TOLC 2026: cos’è, come funziona e perché può cambiare il tuo ingresso all’università

Struttura, punteggio, tipologie e regole del test CISIA: tutto quello che serve sapere prima di iscriversi e pianificare la preparazione.

23 febbraio 2026
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Negli ultimi anni il TOLC è diventato una tappa quasi obbligata per chi vuole iscriversi all’università in Italia. Sempre più atenei lo utilizzano per l’accesso ai corsi di laurea, sia a numero programmato sia a libero accesso. Per molti studenti coincide con il primo momento in cui l’università smette di essere un’idea lontana e diventa qualcosa di concreto. Non è ancora l’immatricolazione, non sono ancora le lezioni, ma è il passaggio in cui ti misuri con quello che sai fare oggi. Una prova al computer, con regole precise, organizzata a livello nazionale dal CISIA.

Il TOLC – Test OnLine CISIA – nasce per valutare le conoscenze iniziali. Matematica, logica, comprensione del testo, scienze: in pratica, le basi su cui si costruisce il primo anno di università. Il TOLC serve a capire se queste fondamenta sono già solide oppure se c’è qualche crepa da sistemare prima di iniziare. Non è un giudizio sulla tua intelligenza, ma una fotografia del punto in cui ti trovi adesso rispetto al percorso che hai scelto.

A seconda del corso di laurea, quel punteggio può avere effetti diversi. In alcuni casi determina l’ingresso in graduatoria, in altri può tradursi in un OFA, cioè un debito formativo da colmare nei primi mesi. In altri ancora è un segnale utile: ti dice dove sei preparato e dove conviene intervenire subito, quando hai ancora il tempo per farlo con calma e metodo.

C’è un aspetto che merita attenzione. Il TOLC è nazionale nella struttura, perché segue standard comuni definiti dal CISIA. L’utilizzo del risultato, invece, dipende dal singolo ateneo: ogni università stabilisce soglie, criteri di graduatoria e modalità di gestione degli eventuali OFA. Comprendere questa distinzione è essenziale per affrontare il test con consapevolezza e inserirlo in una strategia di accesso ben pianificata.

Che cos’è il TOLC e chi lo organizza

Il TOLC è l’acronimo di Test OnLine CISIA. Si tratta di una prova informatizzata composta da quesiti a risposta multipla, costruita per valutare le conoscenze in ingresso degli studenti che intendono iscriversi all’università.

Non esiste un unico TOLC valido per tutti i corsi di laurea. Esistono diverse tipologie di test, ciascuna pensata per un’area disciplinare specifica (ingegneria, economia, psicologia, biologia, studi umanistici e così via). La struttura cambia in base al percorso scelto, mentre l’impianto generale resta lo stesso: sezioni tematiche, tempo limitato, punteggio automatico calcolato al termine della prova.

Un elemento centrale del sistema è la banca dati condivisa: le domande vengono estratte in modo casuale da un archivio comune. Questo significa che ogni studente riceve un test diverso, pur all’interno della stessa tipologia. La prova è quindi standardizzata nella struttura, ma personalizzata nella composizione.

Il TOLC può essere sostenuto in presenza presso le università (TOLC@UNI) oppure da remoto (TOLC@CASA), secondo le modalità previste dal regolamento ufficiale. In entrambi i casi le condizioni di svolgimento seguono criteri precisi per garantire correttezza e uniformità.

Chi c’è dietro il TOLC: il ruolo del CISIA

Il TOLC è organizzato dal CISIA, il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso. Si tratta di un ente formato da numerose università italiane che collaborano per progettare, gestire e coordinare le prove di accesso.

Il CISIA non decide chi entra o chi resta fuori: stabilisce le regole comuni, sviluppa le piattaforme informatiche, definisce la struttura dei test e pubblica il regolamento nazionale. In questo modo garantisce uno standard condiviso tra gli atenei che aderiscono al sistema.

Le università, invece, utilizzano i risultati secondo le proprie esigenze: possono fissare una soglia minima, costruire graduatorie, attribuire OFA o riconoscere il punteggio come verifica delle competenze iniziali. È un sistema che unisce coordinamento centrale e autonomia locale.

Capire questo meccanismo è importante. Quando si parla di TOLC, si parla di un test nazionale nella forma, ma con un impatto che cambia in base al corso di laurea e all’ateneo scelto. Conoscere le regole generali non basta: occorre sempre verificare come il singolo corso utilizza il risultato.

A cosa serve il TOLC

Capire cos’è il TOLC è il primo passo. Capire a cosa serve è quello decisivo. Perché lo stesso test può avere un peso molto diverso a seconda del corso di laurea e dell’università scelta.

Accesso ai corsi a numero programmato

In molti corsi a numero chiuso, il TOLC viene utilizzato come prova di selezione. Il punteggio ottenuto contribuisce alla formazione della graduatoria e può determinare l’ammissione.

In questi casi il test diventa competitivo: non conta solo superare una soglia minima, ma ottenere un risultato sufficiente rispetto agli altri candidati. È fondamentale quindi conoscere:

  • il punteggio massimo previsto,
  • le soglie degli anni precedenti (se pubblicate),
  • il peso attribuito alle singole sezioni.

Il TOLC, qui, è una porta d’ingresso regolata da numeri e posizioni in classifica.

Verifica delle conoscenze nei corsi a libero accesso

Nei corsi non a numero programmato, il TOLC può essere richiesto come verifica delle conoscenze iniziali.

In questo scenario il punteggio non blocca l’immatricolazione, ma può comportare l’assegnazione di un OFA (Obbligo Formativo Aggiuntivo) se non si raggiunge la soglia stabilita dall’ateneo. L’OFA non è una bocciatura: è un debito formativo da recuperare durante il primo anno attraverso attività integrative o test di recupero.

Il senso è chiaro: l’università vuole assicurarsi che le basi siano sufficienti per affrontare gli esami del primo semestre senza partire in salita.

Strumento di orientamento e autovalutazione

C’è poi una funzione meno evidente, ma altrettanto importante. Il TOLC è anche uno strumento di orientamento.

Può essere sostenuto più volte (nel rispetto delle regole previste), e questo permette di usarlo come banco di prova. Farlo in anticipo, ad esempio tra la fine della quarta e l’inizio della quinta superiore, consente di:

  • capire il proprio livello reale,
  • individuare le aree da rafforzare,
  • pianificare uno studio mirato,
  • migliorare il punteggio in un secondo tentativo.

In questa prospettiva il TOLC non è solo una selezione, ma un momento di consapevolezza. Ti mette davanti a dati concreti, ti restituisce un risultato misurabile e ti permette di intervenire per tempo.

Un test, utilizzi diversi

La stessa prova può quindi avere funzioni differenti:

  • selettiva,
  • diagnostica,
  • orientativa.

Tutto dipende da come il corso di laurea decide di impiegare il punteggio, nel rispetto delle regole stabilite dal CISIA.

Per questo, prima ancora di iscriversi al test, è essenziale leggere con attenzione il bando del corso scelto. Il TOLC è uno strumento unico nella struttura, ma il suo peso concreto cambia a seconda del contesto in cui viene inserito.

Come funziona il TOLC nel concreto

Sapere a cosa serve è importante. Capire come si svolge, passo dopo passo, lo è ancora di più. Perché il TOLC non è un esame tradizionale: è una prova informatizzata con regole precise, tempi scanditi e un sistema di valutazione automatico.

Struttura della prova

Ogni TOLC è composto da quesiti a risposta multipla, con una sola risposta corretta tra quelle proposte. Le domande sono suddivise in sezioni, che variano in base alla tipologia di test (per esempio matematica, logica, comprensione verbale, scienze).

Accanto alle sezioni disciplinari è generalmente prevista anche una sezione di inglese. Quest’ultima, in molti casi, non incide sul punteggio utile per la graduatoria, ma può essere utilizzata dall’ateneo per verificare il livello linguistico o attribuire eventuali idoneità.

Il punteggio viene calcolato automaticamente al termine della prova secondo un criterio standard:

  • risposta corretta: punteggio positivo,
  • risposta errata: penalità,
  • risposta non data: zero punti.

Questo meccanismo rende la gestione del tempo e delle risposte una parte strategica del test. Non rispondere a caso può fare la differenza.

Come vengono generate le domande

Le domande non sono identiche per tutti. Ogni prova viene generata attraverso un’estrazione casuale da una banca dati nazionale gestita dal CISIA.

Questo significa che:

  • ogni candidato riceve un test diverso,
  • la difficoltà è bilanciata secondo criteri comuni,
  • non esiste una “versione più facile” o “più difficile” in senso assoluto.

Il sistema è progettato per garantire equità e uniformità, anche se le domande cambiano da uno studente all’altro.

Modalità di svolgimento: TOLC@UNI e TOLC@CASA

Il TOLC può essere sostenuto in due modalità:

TOLC@UNI
Si svolge presso le sedi universitarie. Lo studente utilizza postazioni informatiche messe a disposizione dall’ateneo, sotto la supervisione del personale incaricato.

TOLC@CASA
Si svolge da remoto, da casa, utilizzando il proprio computer. In questo caso sono previsti sistemi di riconoscimento e controllo a distanza, con regole precise indicate nel regolamento ufficiale (identificazione, ambiente privo di dispositivi non consentiti, rispetto delle condizioni tecniche richieste).

In entrambe le modalità valgono le stesse regole di punteggio e di struttura.

Quante volte si può sostenere

Il TOLC può essere ripetuto più volte nel corso dell’anno, nel rispetto delle tempistiche previste dal regolamento. Questo è uno degli aspetti più rilevanti del sistema.

Ripetere il test consente di:

  • migliorare il punteggio,
  • affrontarlo con maggiore consapevolezza,
  • utilizzarlo come strumento di verifica progressiva.

Ogni università stabilisce quale risultato considerare valido (ad esempio il migliore tra quelli ottenuti o quello più recente), quindi è sempre necessario controllare il bando specifico.

Iscrizione e costi

Per sostenere il TOLC occorre:

  1. registrarsi sul portale CISIA,
  2. scegliere la tipologia di test,
  3. selezionare sede e data disponibili,
  4. effettuare il pagamento della quota prevista.

Il costo è stabilito a livello nazionale e vale per ciascun tentativo. Nel 2026 è di 35 euro.

Nel suo funzionamento concreto, il TOLC è un sistema strutturato e trasparente. Conoscerne le regole tecniche non è un dettaglio: significa evitare errori formali, pianificare i tentativi e affrontare la prova con maggiore controllo.

Tutti i tipi di TOLC nel 2026

Non esiste un unico TOLC valido per qualsiasi corso di laurea. Il sistema è modulare: ogni area disciplinare ha il proprio test, costruito sulle competenze ritenute fondamentali per iniziare quel percorso.

La struttura generale resta simile (quesiti a risposta multipla, sezioni tematiche, punteggio automatico), ma cambiano le materie e il peso delle diverse aree.

Ecco le principali tipologie attive nel 2026.

TOLC-I

Pensato per i corsi dell’area ingegneria e tecnico-scientifica. Include tipicamente matematica, logica, scienze e comprensione verbale, oltre alla sezione di inglese. È tra i TOLC più richiesti per numero di candidati.

TOLC-E

Destinato ai corsi di economia e ambito economico-sociale. Prevede sezioni di logica, comprensione verbale e matematica, calibrate sulle competenze di base necessarie per affrontare materie quantitative ed economiche.

TOLC-S

Rivolto ai corsi dell’area scientifica (fisica, matematica, scienze naturali e affini). Ha una struttura orientata alle discipline scientifiche di base, con una componente matematica rilevante.

TOLC-B

Utilizzato principalmente per biologia e corsi affini. Comprende quesiti di matematica di base, biologia, chimica, fisica e logica.

TOLC-F

Richiesto per corsi di farmacia e chimica e tecnologia farmaceutiche (CTF). È centrato su chimica, biologia e matematica, oltre alle sezioni trasversali.

TOLC-PSI

Pensato per l’accesso ai corsi di psicologia. Prevede logica, comprensione del testo e conoscenze di base utili per il primo anno.

TOLC-AV

Utilizzato per corsi in ambito agrario e veterinario. Include sezioni scientifiche coerenti con le discipline di riferimento.

TOLC-SU

Destinato ai corsi di studi umanistici. Si concentra soprattutto su comprensione del testo, logica e competenze verbali.

TOLC-SPS

Pensato per scienze politiche e sociali. Integra logica, comprensione verbale e competenze quantitative di base.

TOLC-LP

Rivolto ai corsi di laurea a orientamento professionalizzante. Ha una struttura progettata per verificare competenze di base coerenti con percorsi più applicativi e tecnici.

Una scelta che va fatta con attenzione

Non si sceglie il TOLC in base alla difficoltà percepita, ma in base al corso di laurea a cui si intende accedere. È il bando del singolo corso a indicare quale tipologia sia richiesta e con quali modalità venga utilizzato il punteggio.

Questa distinzione è centrale: sostenere il TOLC corretto è il primo passo per non compromettere la candidatura.

Iscrizione, regole e aspetti pratici da conoscere

Arrivati a questo punto, la domanda diventa concreta: come ci si iscrive al TOLC e quali regole bisogna rispettare? Qui l’attenzione ai dettagli fa la differenza. Molti errori non dipendono dalla preparazione, ma da leggerezze formali.

Come iscriversi

L’iscrizione, come abbiamo visto, avviene attraverso il portale del CISIA. La procedura prevede:

  1. Registrazione alla piattaforma con i propri dati personali.
  2. Scelta della tipologia di TOLC richiesta dal corso di laurea.
  3. Selezione della data e della modalità (TOLC@UNI o TOLC@CASA) tra quelle disponibili.
  4. Pagamento della quota di partecipazione.

L’iscrizione si conclude solo dopo il pagamento. Senza conferma, il posto non è garantito.

Un consiglio operativo: non aspettare l’ultimo giorno utile. Le sessioni possono esaurirsi rapidamente, soprattutto nei periodi più richiesti.

Il costo del test

Il costo del TOLC è fissato a livello nazionale ed è valido per ciascun tentativo. Attualmente è di 35 euro e si può pagare con carta di credito o con MAV bancario. Se si decide di ripetere la prova per migliorare il punteggio, occorre versare nuovamente la quota.

Non si tratta quindi di un’iscrizione “una tantum”: ogni tentativo è autonomo.

Le regole durante la prova

Il regolamento ufficiale stabilisce condizioni precise per garantire correttezza e uniformità.

Durante il test:

  • non è consentito utilizzare dispositivi non autorizzati;
  • non si possono consultare appunti o materiali esterni;
  • occorre rispettare le indicazioni dei responsabili d’aula (nel TOLC@UNI) o le procedure di controllo a distanza (nel TOLC@CASA).

In caso di violazione delle regole, il test può essere annullato. Questo significa perdere il tentativo e la quota versata.

Nel TOLC@CASA, in particolare, sono previste condizioni tecniche specifiche (connessione stabile, ambiente adeguato, identificazione corretta). Trascurare questi aspetti può compromettere lo svolgimento della prova.

Validità del punteggio

Il punteggio ottenuto è registrato nella banca dati CISIA. Tuttavia, la sua validità concreta dipende dal bando del corso di laurea:

  • alcuni atenei accettano il punteggio conseguito in un determinato anno solare;
  • altri indicano finestre temporali specifiche;
  • altri ancora stabiliscono quale tentativo considerare valido (il migliore, il più recente, ecc.).

Anche in questo caso, leggere attentamente il bando è parte della preparazione.

Come viene calcolato il punteggio (e perché cambia da ateneo ad ateneo)

Il sistema di punteggio del TOLC segue una regola standard:

  • risposta corretta → punteggio positivo;
  • risposta errata → penalità;
  • risposta non data → zero punti.

Questo schema ha una conseguenza chiara: rispondere a caso può ridurre il punteggio complessivo. La gestione delle risposte è quindi una componente strategica della prova.

Il risultato finale è composto da:

  • punteggio totale delle sezioni disciplinari;
  • punteggio della sezione di inglese (gestito separatamente, a seconda dell’ateneo).

Il punto chiave è questo: il punteggio è oggettivo, l’utilizzo è variabile.

Un’università può:

  • fissare una soglia minima per l’ammissione;
  • costruire una graduatoria in base al punteggio;
  • attribuire un OFA sotto una certa soglia;
  • usare solo alcune sezioni del test per la valutazione.

Questo spiega perché lo stesso risultato possa avere conseguenze diverse in atenei differenti. Non basta sapere “quanto vale il test”: bisogna sapere come verrà interpretato dal corso scelto.

Errori comuni sul TOLC (che possono pesare più della preparazione)

Quando si parla di TOLC, l’attenzione si concentra quasi sempre sui contenuti da studiare. È importante, certo. Ci sono però errori strategici che incidono quanto — se non più — delle lacune nelle materie.

Scopriamo quali sono quelli più frequenti.

“Lo faccio per vedere com’è”

Affrontare il TOLC senza preparazione, solo per curiosità, può sembrare una scelta leggera. In realtà ogni tentativo ha un costo e una data precisa. Se il punteggio non è adeguato e le scadenze sono vicine, lo spazio per rimediare si riduce.

Usarlo come simulazione è utile, ma con una strategia alle spalle.

Non leggere il bando del corso scelto

Il test è nazionale nella struttura, ma il modo in cui viene utilizzato cambia da ateneo ad ateneo. Ignorare soglie, criteri di graduatoria o modalità di attribuzione degli OFA significa muoversi senza una mappa.

Prima di iscriversi al TOLC, è essenziale verificare:

  • quale tipologia è richiesta;
  • quali sezioni sono considerate ai fini del punteggio;
  • quali sono le soglie minime.

Sottovalutare la gestione del tempo

Le sezioni hanno tempi definiti e non sempre è possibile tornare indietro liberamente. Restare troppo a lungo su una domanda difficile può compromettere l’equilibrio dell’intera prova. Allenarsi con simulazioni aiuta non solo sui contenuti, ma sulla distribuzione del tempo.

Rispondere a caso

Il sistema di penalizzazione rende rischioso tentare la fortuna. Una risposta sbagliata toglie punti, una risposta non data non penalizza. Questo cambia l’approccio. Capire quando conviene tentare e quando è meglio lasciare in bianco fa parte della strategia.

Rimandare troppo

Posticipare il TOLC all’ultimo momento significa avere meno margine per un secondo tentativo. Una pianificazione anticipata, già tra la fine della quarta e l’inizio della quinta superiore, permette di gestire eventuali correzioni di rotta con maggiore serenità.

Quando conviene fare il TOLC

Il TOLC non è legato esclusivamente all’ultimo anno di scuola. Può essere sostenuto anche prima del diploma.

Molti studenti scelgono di farlo:

  • alla fine della quarta superiore, come primo test di orientamento;
  • nei primi mesi della quinta, con una preparazione più strutturata.

Anticipare ha alcuni vantaggi:

  • consente di migliorare il punteggio in un secondo tentativo;
  • riduce la pressione a ridosso della maturità;
  • permette di organizzare meglio le scadenze universitarie.

Naturalmente la scelta dipende dal corso e dall’ateneo, ma in generale muoversi per tempo amplia le possibilità.

Perché il TOLC può cambiare il tuo ingresso all’università

Il TOLC non è solo un passaggio burocratico. È uno strumento che può incidere in modo concreto sul percorso che stai costruendo.

Può:

  • determinare l’accesso a un corso a numero programmato;
  • segnalare eventuali lacune da colmare prima dell’inizio delle lezioni;
  • orientarti verso una scelta più consapevole;
  • offrirti più di un tentativo per migliorare il risultato.

La differenza non la fa soltanto il punteggio, ma il modo in cui lo inserisci in una strategia. Informarsi sulle regole, scegliere il momento giusto, prepararsi con metodo: sono passaggi che trasformano il test da ostacolo percepito a strumento di pianificazione.

Affrontato con consapevolezza, il TOLC diventa il primo atto concreto del tuo percorso universitario. Non l’ultimo esame della scuola, ma il primo passo verso ciò che viene in seguito.

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