
Da sei a undici indirizzi, un nuovo biennio unitario, il Progetto Formativo Individuale e un raccordo più stretto con la formazione regionale: la riforma che resta in larga parte sconosciuta a chi deve scegliere.

Da sei a undici indirizzi, un nuovo biennio unitario, il Progetto Formativo Individuale e un raccordo più stretto con la formazione regionale: la riforma che resta in larga parte sconosciuta a chi deve scegliere.

L’istituto professionale è una scelta sempre meno popolare, ma con tassi di occupazione tra i più alti del sistema. La sperimentazione del 4+2 è in forte crescita ma ancora di nicchia.

La riforma degli istituti tecnici introduce novità importanti, ma non cambia la loro identità: ecco cosa sapere davvero prima di scegliere

Un percorso concreto per chi vuole lavorare nei servizi alla persona. Ma cosa si studia davvero e quali strade si aprono dopo il diploma?
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Una guida per capire cosa si studia davvero all’alberghiero e quali opportunità offre dopo il diploma

Un percorso di scuola superiore che unisce studio e pratica, con laboratori e competenze tecniche spendibili nel mondo del lavoro

Un indirizzo che unisce competenze linguistiche, economiche e culturali per formare i professionisti del turismo di domani.

Quando si parla di Istituti Tecnici, si entra in un mondo sfaccettato, pratico e spesso sottovalutato. In realtà, sono una delle scelte più intelligenti e flessibili per chi, finita la terza media, vuole unire teoria e pratica, tenendosi aperta sia la strada del lavoro sia quella dell’università.

Il ministro Valditara propone di integrare gli ITS nel sistema universitario con un modello 4+2+1: 4 anni di scuola, 2 di ITS equivalenti a un biennio universitario, 1 anno per la laurea breve.