Quando fare il TOLC? Tempistiche, tentativi disponibili e strategia migliore tra quarta e quinta superiore

Calendario, ripetibilità e margine di miglioramento: come scegliere il momento più efficace per sostenere il TOLC senza sovrapporsi alla maturità.

di Gabriele Capasso
25 febbraio 2026
1 MIN READ

Spesso il TOLC viene affrontato concentrandosi quasi esclusivamente su cosa studiare. Matematica, logica, comprensione del testo. Manuali, esercizi, simulazioni. Tutto corretto. C’è però un altro fattore che incide in modo altrettanto concreto sul risultato: quando scegliere di sostenere il test.

Il TOLC, organizzato dal CISIA, non è legato esclusivamente alla fine della quinta superiore. Può essere sostenuto anche prima del diploma, in momenti diversi dell’anno e, nel rispetto delle regole, più di una volta. Questo cambia completamente la prospettiva: non è un appuntamento fisso e inevitabile a ridosso della maturità, ma una prova che può essere pianificata.

Molti studenti lo scoprono tardi. Aspettano l’ultimo periodo utile, quando le scadenze universitarie si avvicinano e la maturità assorbe energie e attenzione. In quella fase il margine per correggere eventuali errori si riduce. Altri, invece, scelgono di anticipare: fanno un primo tentativo in quarta o nei primi mesi della quinta, analizzano il punteggio e costruiscono una strategia.

La differenza non sta solo nel livello di preparazione, ma nella gestione del calendario. In questo articolo analizzeremo le finestre temporali disponibili, le regole sui tentativi, le scadenze da tenere sotto controllo e la strategia più efficace tra quarta e quinta superiore. L’obiettivo non è indicare una formula valida per tutti, ma fornire criteri chiari per decidere con metodo.

Quando si può fare il TOLC: calendario e finestre disponibili

Capire il momento giusto significa prima di tutto conoscere le regole. Il TOLC non è concentrato in un’unica data nazionale: viene organizzato in più sessioni durante l’anno, secondo il calendario pubblicato dal CISIA e dalle università aderenti. Questo offre un vantaggio importante: non esiste un solo “giorno decisivo”, ma una serie di finestre distribuite nel tempo.

Si può sostenere il TOLC anche prima del diploma?

Sì. Non è necessario aver concluso la scuola superiore per iscriversi al test. Il TOLC può essere sostenuto già durante il quarto anno.

Questo aspetto viene spesso sottovalutato. Molti studenti associano il test all’ultimo periodo della quinta, ma le regole consentono di anticiparlo. Farlo prima del diploma non compromette nulla: il punteggio viene registrato e potrà essere utilizzato, se rientra nelle finestre temporali previste dal corso scelto.

Naturalmente, anticipare ha senso solo se accompagnato da una scelta almeno orientativa del percorso universitario. Senza un’idea di destinazione, il rischio è sostenere una tipologia di TOLC che poi non sarà utile.

In quali periodi dell’anno è disponibile

Le sessioni di TOLC sono distribuite lungo l’anno solare. Questo significa che non si concentra tutto tra maggio e luglio.

La disponibilità concreta dipende da:

  • calendario pubblicato dal CISIA;
  • numero di posti messi a disposizione dalle singole sedi;
  • modalità scelta (TOLC@UNI o TOLC@CASA).

Ci sono periodi più richiesti, in particolare nei mesi primaverili, quando molti studenti si avvicinano alla maturità. Prenotare per tempo diventa quindi una scelta strategica, non solo organizzativa.

La differenza tra calendario TOLC e scadenze universitarie

Un punto chiave è distinguere tra:

  • date in cui il TOLC è disponibile,
  • date entro cui il punteggio deve essere conseguito per partecipare a una selezione.

Il fatto che il test sia attivo tutto l’anno non significa che ogni punteggio sia valido per qualsiasi bando. Ogni corso di laurea stabilisce una finestra temporale entro cui il TOLC deve essere stato sostenuto. Questo passaggio è cruciale. Non basta “fare il test”: bisogna farlo entro la scadenza utile.

Quante volte si può fare il TOLC

Sapere che il TOLC è ripetibile cambia l’approccio alla preparazione. Non si tratta di un’unica occasione irripetibile, ma di un sistema che permette di migliorare il risultato nel tempo.

Le regole ufficiali sui tentativi

Secondo il regolamento del CISIA, il TOLC può essere sostenuto più volte, nel rispetto delle tempistiche previste.

Ogni tentativo:

  • richiede una nuova iscrizione,
  • prevede il pagamento della quota,
  • genera un nuovo punteggio registrato in banca dati.

Non è possibile sostenere lo stesso TOLC più volte nello stesso giorno o aggirare le finestre temporali stabilite dal sistema. Le regole sono pensate per garantire equità tra i candidati.

Quale punteggio viene considerato

Un aspetto decisivo riguarda l’utilizzo del risultato. Le università possono scegliere criteri differenti, ad esempio:

  • considerare il punteggio migliore tra quelli ottenuti;
  • prendere in considerazione l’ultimo tentativo;
  • fissare soglie minime per singola sezione.

Questo significa che la strategia sui tentativi deve sempre tener conto del bando specifico del corso scelto. Ripetere il test ha senso, ma va fatto conoscendo le regole di valutazione.

Il primo tentativo come diagnosi

Un approccio efficace consiste nell’utilizzare il primo TOLC come fotografia iniziale. Non per “tentare la fortuna”, ma per misurare il livello reale.

Il risultato permette di:

  • individuare le aree più deboli;
  • calibrare lo studio successivo;
  • decidere se e quando programmare un secondo tentativo.

In questo senso, anticipare il test amplia le possibilità. Farlo a ridosso della scadenza riduce il margine di manovra.

Quarta superiore: ha senso fare già il TOLC?

Per molti studenti la quarta superiore è un anno di passaggio: meno pressione rispetto alla maturità, ma abbastanza avanti nel programma da avere già una base solida nelle materie principali. È anche il momento in cui l’idea dell’università inizia a prendere forma.

Sostenere il TOLC in quarta non è un azzardo, se fatto con criterio. Può essere una scelta strategica. Vediamo perché.

I vantaggi di anticipare

1. Si ha più tempo per migliorare
Fare il test in quarta significa avere davanti diversi mesi per lavorare su eventuali lacune. Se il punteggio non è soddisfacente, c’è spazio per organizzare un secondo tentativo senza sovrapporsi alla maturità.

2. Meno pressione emotiva
In quinta si accumulano verifiche, simulazioni d’esame, orientamento universitario e scadenze amministrative. In quarta il carico è generalmente più gestibile.

3. Una maggiore consapevolezza
Anche un punteggio non brillante può essere utile. Offre una fotografia concreta del livello raggiunto e aiuta a capire quanto sia realistico l’obiettivo scelto.

I possibili limiti

Anticipare non è automaticamente la scelta migliore per tutti.

  • Alcuni programmi scolastici non sono ancora completati, soprattutto in matematica o scienze.
  • La scelta del corso di laurea potrebbe non essere ancora definita.
  • Senza un minimo di preparazione mirata, il risultato rischia di essere poco significativo.

Il punto non è “farlo prima possibile”, ma farlo quando c’è già un orientamento sufficientemente chiaro.

Per chi può essere una scelta efficace

Sostenere il TOLC in quarta ha senso soprattutto per:

  • studenti che hanno già individuato l’area disciplinare di interesse;
  • studenti con una base solida nelle materie chiave;
  • chi preferisce distribuire le scadenze nel tempo anziché concentrarle in un unico periodo.

In questi casi il test diventa uno strumento di pianificazione, non una corsa contro il calendario.

Quinta superiore: quando è il momento più equilibrato?

La quinta resta l’anno in cui la maggior parte degli studenti affronta il TOLC. È una scelta naturale, ma anche qui il “quando” fa la differenza.

Inizio quinta (settembre–dicembre)

Questa è spesso la finestra più equilibrata.

  • Il programma scolastico è quasi completo.
  • La maturità non è ancora imminente.
  • C’è tempo per un secondo tentativo, se necessario.

Affrontare il TOLC nei primi mesi della quinta permette di integrare la preparazione con lo studio scolastico, senza sovrapporre troppe pressioni.

Secondo quadrimestre (gennaio–marzo)

È ancora una fase gestibile, ma più delicata.

  • Le verifiche aumentano.
  • Si intensifica la preparazione alla maturità.
  • Le scadenze universitarie iniziano ad avvicinarsi.

Qui è importante avere già una pianificazione chiara. Rimandare ulteriormente riduce il margine di intervento.

Ultimi mesi prima delle graduatorie

Sostenere il TOLC a ridosso delle scadenze è la situazione meno favorevole.

  • C’è poco tempo per migliorare il punteggio.
  • L’eventuale secondo tentativo potrebbe non rientrare nelle finestre utili.
  • La pressione emotiva è più alta.

Non è una scelta sbagliata in assoluto, ma espone a un rischio maggiore.

Strategia consigliata: come pianificare i tentativi

Non esiste un calendario valido per tutti, ma esiste un metodo.

Una strategia in tre fasi

Fase 1 – Preparazione mirata
Studio degli argomenti previsti dalla tipologia di TOLC richiesta. Simulazioni, esercizi, verifica delle aree più deboli.

Fase 2 – Primo tentativo
Sostenere il test in una finestra che lasci margine di manovra. Idealmente tra la fine della quarta e l’inizio della quinta.

Fase 3 – Analisi e secondo tentativo (se necessario)
Valutare il punteggio ottenuto in base alle soglie del corso scelto. Se serve migliorare, pianificare un secondo tentativo con uno studio più mirato.

Quanto tempo lasciare tra un tentativo e l’altro

Serve un intervallo sufficiente per intervenire sulle criticità emerse. Ripetere il test a distanza di pochi giorni senza modificare la preparazione raramente porta a un miglioramento significativo.

Meglio utilizzare il primo risultato come base per un piano di studio più consapevole.

Quando fermarsi

Se il punteggio raggiunge o supera la soglia richiesta dal corso scelto, non è sempre necessario ripetere il test. In alcuni casi un miglioramento marginale non cambia la posizione in graduatoria.

Anche qui la decisione dipende dal bando specifico e dal tipo di selezione prevista.

Errori di tempistica più comuni

La preparazione è importante, ma la gestione del calendario può incidere allo stesso modo. Molti problemi non nascono da un punteggio basso, bensì da una scelta di tempistica poco strategica.

Vediamo quali sono gli errori più frequenti.

Fare il test dopo la scadenza utile

Può sembrare banale, ma succede più spesso di quanto si pensi. Il TOLC è disponibile in molte date durante l’anno, e questo può creare l’illusione di avere sempre tempo. In realtà ogni corso di laurea stabilisce una finestra precisa entro cui il punteggio deve essere stato conseguito.

Sostenere il test pochi giorni dopo la scadenza significa aver studiato per un risultato che non potrà essere utilizzato.

Non verificare la validità temporale del punteggio

Non tutti i bandi accettano qualsiasi TOLC sostenuto in passato. Alcuni richiedono che il test sia stato svolto nell’anno solare in corso, altri indicano periodi specifici.

Dare per scontato che “tanto vale sempre” è un errore che può compromettere l’iscrizione.

Aspettare di sentirsi completamente pronti

Molti studenti rimandano finché non si sentono al 100%. Il problema è che questa condizione raramente arriva. La preparazione può sempre essere migliorata, ma il calendario no.

Fissare una data aiuta a rendere lo studio concreto. Senza una scadenza definita, la preparazione rischia di diluirsi.

Concentrarlo tutto nell’ultimo periodo della quinta

Tra aprile e giugno si sommano:

  • verifiche finali,
  • simulazioni della maturità,
  • orientamento universitario,
  • eventuali prove di ammissione.

Inserire anche il TOLC in questa fase aumenta il carico cognitivo e riduce la lucidità. Non è impossibile farlo, ma è meno favorevole.

Non prevedere un piano B

Affrontare il TOLC come se fosse un’unica occasione può generare pressione inutile. Anche se il test è ripetibile secondo le regole del CISIA, chi lo sostiene troppo tardi rischia di non avere spazio per un secondo tentativo utile.

La gestione del tempo non riguarda solo la prima data, ma anche l’eventuale seconda.

Come decidere il tuo momento giusto

Non esiste una risposta universale valida per tutti. La scelta dipende da tre fattori principali: orientamento, preparazione e calendario.

Per capire qual è il momento più adatto, può essere utile fare un’autovalutazione strutturata.

Chiarezza sull’obiettivo

  • Hai già scelto l’area disciplinare?
  • Conosci la tipologia di TOLC richiesta?
  • Hai letto il bando del corso che ti interessa?

Senza queste informazioni, la tempistica perde significato. Il “quando” dipende sempre dal “per cosa”.

Livello di preparazione attuale

Non serve aver completato ogni argomento del programma. Serve avere una base coerente con le sezioni del test.

Chiediti:

  • quali materie mi risultano più solide?
  • quali sono le aree su cui ho bisogno di lavorare?
  • ho già fatto almeno una simulazione completa?

Se le lacune sono ampie, anticipare può essere utile per avere tempo di intervenire.

Margine di manovra

La domanda decisiva è questa: “Se il risultato non fosse sufficiente, avrei tempo per riprovare?”
Se la risposta è no, forse la data scelta è troppo vicina alle scadenze.

Equilibrio con il carico scolastico

Il TOLC non va considerato isolatamente. Deve convivere con:

  • interrogazioni,
  • verifiche,
  • eventuali prove INVALSI,
  • preparazione alla maturità.

Scegliere un periodo meno congestionato aumenta la qualità della concentrazione.

Un confronto chiaro: quarta o quinta?

Per sintetizzare, possiamo mettere a confronto le due opzioni più frequenti.

Fare il TOLC in quarta superiore

Vantaggi

  • Ampio margine per migliorare.
  • Meno sovrapposizione con la maturità.
  • Possibilità di usarlo come strumento di orientamento.

Criticità

  • Programmi non sempre completi.
  • Scelta universitaria talvolta ancora in evoluzione.

Fare il TOLC all’inizio della quinta

Vantaggi

  • Preparazione scolastica più avanzata.
  • Tempo per un eventuale secondo tentativo.
  • Maggiore chiarezza sull’obiettivo universitario.

Criticità

  • Inizio accumulo di scadenze.
  • Minore elasticità rispetto alla quarta.

Farlo a ridosso della maturità

Vantaggi

  • Programma scolastico completato.

Criticità

  • Alto livello di stress.
  • Pochissimo margine di correzione.
  • Rischio di sovraccarico.

In definitiva, la scelta migliore è quella che lascia spazio di manovra. Anticipare non significa affrettarsi; significa distribuire le scadenze in modo più intelligente.

Pianificare il TOLC insieme alla scelta universitaria

Spesso il TOLC viene trattato come un passaggio tecnico separato dalla scelta del corso di laurea. In realtà le due decisioni sono strettamente collegate.

La tempistica del test dipende da tre elementi che dovrebbero procedere in parallelo:

  1. Chiarezza sull’area disciplinare
  2. Analisi dei bandi dei corsi di interesse
  3. Calendario scolastico personale

Se uno di questi tre aspetti è ancora indefinito, anche la scelta della data del TOLC rischia di essere casuale.

Non tutti i corsi richiedono lo stesso ritmo

Alcuni corsi a numero programmato pubblicano i bandi molto presto e organizzano più selezioni durante l’anno. Altri concentrano tutto in un’unica finestra.

Questo cambia radicalmente la strategia.

Se il corso prevede più graduatorie, anticipare il TOLC può permettere di partecipare a più tornate di selezione. Se invece esiste una sola finestra utile, è ancora più importante non arrivare impreparati o senza margine per un secondo tentativo.

Il TOLC come parte di un piano annuale

Un modo efficace per ridurre lo stress è inserire il TOLC in una pianificazione più ampia dell’anno scolastico.

Ad esempio:

  • settembre–ottobre: informazione e lettura dei bandi;
  • ottobre–dicembre: preparazione mirata e simulazioni;
  • dicembre–febbraio: primo tentativo;
  • primavera: eventuale secondo tentativo.

Non è uno schema rigido, ma una logica di distribuzione. Il vantaggio è evidente: il test non si sovrappone alla fase più intensa della maturità.

Coinvolgere famiglia e docenti

La scelta della tempistica non deve essere isolata. Confrontarsi con un docente di riferimento o con la famiglia può aiutare a valutare:

  • il carico complessivo dell’anno,
  • il livello di maturità nella gestione dello studio,
  • la sostenibilità di un eventuale secondo tentativo.

Il TOLC non è solo una prova tecnica. È uno dei primi passaggi in cui lo studente si assume una responsabilità organizzativa autonoma. Imparare a pianificarlo è già parte del percorso verso l’università.

Ridurre l’ansia attraverso la programmazione

Gran parte dell’ansia legata al TOLC nasce dall’incertezza:
“E se non andasse bene?”
“E se non avessi tempo per rifarlo?”

Una pianificazione anticipata riduce queste domande, perché trasforma l’imprevisto in una possibilità prevista.

Sapere di avere margine per un secondo tentativo cambia la percezione del primo. Non è più un momento in cui “si decide tutto”, ma una tappa di un percorso strutturato.

SULL'AUTORE
Gabriele Capasso è un giornalista, consulente e produttore di contenuti con una lunga esperienza nel giornalismo digitale. Ha lavorato per quasi vent’anni in Blogo.it, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità: da managing editor dell’area sport a vicedirettore, fino a diventare direttore responsabile dal 2020 al 2025. In questi anni ha coordinato team editoriali, gestito strategie SEO, pianificazione a lungo termine e attività di formazione, con particolare attenzione all’evoluzione del giornalismo online e ai modelli di business.
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