Diventare pilota di aerei è il sogno di molti ragazzi e ragazze che guardano il cielo con entusiasmo e immaginano un futuro fatto di rotte, aeroporti e visioni dall’alto. È una carriera che richiede impegno, studio, concentrazione e una forte passione per il volo. In Italia esistono due strade principali per realizzare questo sogno: il percorso civile, che porta all’ottenimento di licenze riconosciute a livello europeo, e quello militare attraverso l’Accademia Aeronautica.
Il percorso civile: licenze e formazione
Il percorso civile per diventare pilota inizia con l’iscrizione a una scuola di volo certificata dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC). Qui si affronta un mix di teoria in aula e addestramento pratico in volo. Si parte di solito con una licenza base chiamata PPL, che permette di pilotare per passione o esperienza personale, e si prosegue con una licenza professionale come la CPL e infine l’ATPL, che abilita a pilotare aeromobili commerciali nelle compagnie di linea.
La formazione comprende studi sulla meteorologia, sull’aerodinamica, sulla navigazione e la conoscenza delle procedure operative. Durante il percorso si accumulano ore di volo e si affrontano esami teorici e pratici che conducono gradualmente al titolo professionale. Per accedere alla formazione è necessario essere in possesso almeno di un diploma di scuola superiore e superare una visita medica aeronautica per verificare l’idoneità psicofisica.
Sbocchi professionali: cosa puoi fare dopo il percorso civile
Diventare pilota apre a molte possibilità nel mondo dell’aviazione. Dopo aver ottenuto la licenza ATPL e accumulato esperienza in volo, di solito iniziando come primo ufficiale o copilota, si può lavorare per grandi compagnie aeree oppure per vettori regionali. Il primo ufficiale è il pilota che affianca il comandante, gestisce sistemi di bordo e partecipa a tutte le fasi del volo fino ad assumere responsabilità di comando in futuro.
Con l’esperienza e ore di volo accumulate, è possibile aspirare a ruoli di maggiore responsabilità come comandante di aereo, istruttore di volo o pilota su aeromobili specializzati. Alcuni piloti scelgono anche percorsi meno convenzionali come il trasferimento aereo, il volo acrobatico, il lavoro con elicotteri o l’insegnamento nelle scuole. Nel settore civile c’è una domanda crescente di nuovi piloti, con molte compagnie che cercano personale per affrontare l’espansione delle rotte. Questa crescita delle assunzioni fa del futuro in aviazione un orizzonte professionale ricco di opportunità.
Costi della formazione: l’investimento per volare
La formazione per diventare pilota è impegnativa anche dal punto di vista economico. Il costo complessivo per conseguire una licenza di pilota di linea (ATPL) in Italia può variare in base alla scuola scelta e al tipo di percorso, ma in generale si aggira su decine di migliaia di euro. I programmi integrati completi, che partono da zero e portano fino alla licenza professionale, possono andare da circa 60.000 fino a oltre 100.000 euro.
Questa cifra copre ore di volo, lezioni teoriche, esami, visite mediche, certificazioni e spesso anche parte dei materiali didattici. È importante tenere conto anche delle spese di soggiorno e di vita durante il periodo di addestramento, se si studia lontano da casa. Alcune scuole offrono programmi specifici con condizioni particolari o partnership con compagnie aeree che possono aiutare a sostenere parte dei successivi costi di specializzazione. Per chi desidera un percorso meno impegnativo nei costi iniziali, è possibile cominciare con una licenza PPL o frequentare un aeroclub, dove il costo per una licenza di base può essere inferiore rispetto a un corso integrato. Gli aero club, che operano spesso anche come scuole di volo amatoriali o sportive, possono essere un primo passo per accumulare esperienza e capire se si vuole poi proseguire verso la carriera professionale.
Scuole di volo civili in Italia: dove formarsi e cosa sapere
In Italia esistono numerose scuole di volo autorizzate dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), che offrono i corsi necessari per conseguire licenze come PPL, CPL e ATPL e intraprendere una carriera da pilota professionista. Le scuole sono distribuite su tutto il territorio e si differenziano per dimensioni, specializzazioni, strumenti didattici e modelli di addestramento. Al nord Italia ci sono realtà consolidate da decenni: ad esempio l’Aero Club Milano presso l’aeroporto di Bresso e l’Aero Club Torino, che offrono percorsi per licenze PPL e in alcuni casi corsi modulari fino alla licenza professionale. Sempre nella fascia settentrionale operano scuole come Cantor Air vicino a Bergamo, con flotte moderne e programmi fino alla CPL, e la Professional Aviation a Bologna che propone addestramento completo con certificazioni ENAC e strumenti avanzati di simulazione.
Nel centro Italia sono presenti scuole come Accademia del Volo a Perugia, Aero Club dell’Aquila o Aero Club Pescara, che possono essere comode per chi vive in regioni come Umbria, Marche, Abruzzo o Lazio. È qui che molti studenti trovano un buon equilibrio tra qualità della formazione e costi, con possibilità di accumulare ore di volo anche grazie a condizioni meteorologiche favorevoli in molte stagioni.
Al sud sono attivi Aero Club come quelli di Bari, Catania, Palermo o Napoli, dove è possibile iniziare con le licenze base e in alcuni casi proseguire verso corsi più avanzati. Anche qui la scelta può essere influenzata dal clima e dalle condizioni di volo: molte strutture offrono un buon numero di giornate utili all’addestramento pratico.
Oltre agli Aero Club e alle scuole storiche, ci sono accademie più strutturate che offrono programmi integrati con simulatori avanzati, uso di flotte diversificate e percorsi pensati per preparare all’ingresso nelle compagnie aeree. Alcune scuole dispongono anche di programmi in lingua inglese per facilitare l’inserimento nel mercato internazionale. Quando si valuta una scuola di volo è fondamentale verificare che sia una ATO o DTO autorizzata da ENAC per i corsi che si desidera seguire, perché solo in questo modo la licenza ottenuta sarà riconosciuta in Italia e in Europa. È utile inoltre informarsi sulle attrezzature disponibili, sulla flotta in dotazione, sulla presenza di simulatori, sui percorsi modulare o integrato e su eventuali accordi con compagnie aeree o programmi di supporto post‑formazione.
Il percorso militare: Accademia Aeronautica
Per chi desidera una carriera nel volo all’interno delle Forze Armate, esiste il percorso altamente strutturato dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, in provincia di Napoli. Si tratta di un’istituzione prestigiosa che, da oltre settant’anni, forma ufficiali dell’Aeronautica Militare, tra cui i futuri piloti militari italiani. Il percorso offerto dall’Accademia è completamente finanziato dallo Stato e rappresenta una delle vie più competitive ma anche più complete per chi sogna di volare.
L’accesso avviene tramite concorso pubblico nazionale, bandito ogni anno dal Ministero della Difesa. Possono partecipare ragazze e ragazzi diplomati tra i 17 e i 22 anni, cittadini italiani, in possesso di requisiti fisici e morali specifici. Il concorso è composto da diverse fasi: prova scritta di cultura generale, test attitudinali, valutazioni psicofisiche, prove di efficienza fisica e infine una prova orale e accertamenti sanitari. Ogni fase è selettiva e richiede una preparazione accurata, sia dal punto di vista scolastico che atletico.
Una volta ammessi, gli allievi ufficiali intraprendono un percorso quinquennale che unisce la formazione militare, accademica e aeronautica. Durante il primo anno, la formazione si concentra su materie comuni a tutti i ruoli, come storia militare, diritto, inglese, leadership e addestramento fisico. Negli anni successivi, chi è stato selezionato come allievo pilota riceve un’istruzione tecnica e aeronautica specifica, studiando materie come aerodinamica, navigazione, sistemi d’arma, oltre a iniziare l’addestramento al volo su velivoli progressivamente più complessi.
Parallelamente alla preparazione militare, gli studenti conseguono anche una laurea triennale e magistrale in discipline come Scienze Aeronautiche, Ingegneria Aerospaziale o Giurisprudenza, in base al ruolo scelto. La didattica è erogata in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, e permette di ottenere un titolo universitario valido anche nel mondo civile. La vita in Accademia è intensa, scandita da ritmi regolari, attività fisiche, studio e formazione militare. Gli allievi vivono all’interno della struttura, partecipano a cerimonie ufficiali, esercitazioni e attività sportive, sviluppando un forte senso di appartenenza, disciplina e spirito di corpo.
Al termine del percorso, i cadetti ottengono il grado di Tenente e iniziano la loro carriera operativa come piloti militari, proseguendo l’addestramento su aerei ad alte prestazioni, come l’Eurofighter Typhoon o altri velivoli da trasporto, pattugliamento o addestramento avanzato. Alcuni possono specializzarsi nel pilotaggio di elicotteri o entrare nei reparti di volo delle missioni internazionali. Questa strada offre grandi opportunità professionali, ma richiede anche una forte motivazione, senso del dovere e capacità di affrontare sfide fisiche e psicologiche importanti. È un percorso ideale per chi cerca una carriera nel volo che coniughi tecnologia, responsabilità, leadership e servizio al Paese.
Test di selezione e visite mediche: cosa aspettarsi
Sia nel percorso civile che in quello militare, diventare pilota significa anche dimostrare di avere le capacità fisiche, cognitive e psicologiche per affrontare le responsabilità del volo. I test e le visite mediche servono proprio a verificare queste condizioni e rappresentano un passaggio obbligato, spesso anche selettivo.
Nel percorso civile
Chi si iscrive a una scuola di volo civile deve prima di tutto sottoporsi a una visita medica aeronautica di prima classe, obbligatoria per ottenere la licenza da pilota commerciale. Questa visita si svolge presso centri medici autorizzati dall’ENAC e comprende una serie di esami approfonditi: controllo della vista, dell’udito, dell’equilibrio, analisi del sangue e delle urine, elettrocardiogramma, spirometria e valutazione neurologica.
Particolare attenzione viene data alla vista: non è necessario avere una vista perfetta, ma eventuali difetti devono rientrare nei limiti previsti, e la correzione con occhiali o lenti è ammessa. Anche problemi come il daltonismo, l’epilessia o alcune patologie cardiovascolari possono costituire motivo di inidoneità. Dal punto di vista psicologico, non esiste un test standardizzato, ma alcune scuole, soprattutto quelle che collaborano con compagnie aeree, prevedono prove attitudinali per valutare capacità logico-matematiche, memoria, reattività, gestione dello stress e del multitasking. Alcuni programmi integrati richiedono anche un colloquio motivazionale e test al simulatore.
Nel percorso militare
L’accesso all’Accademia Aeronautica è più lungo e articolato. Le prove si svolgono in più fasi. Si parte con una prova scritta di cultura generale, seguita da test attitudinali e psicologici che valutano le capacità cognitive e comportamentali, la concentrazione, la memoria, la capacità decisionale, la gestione delle pressioni e l’idoneità alla vita militare. In seguito, i candidati affrontano una serie di prove fisiche come corsa, piegamenti, salto in lungo e resistenza, con standard minimi da raggiungere per proseguire nel concorso.
Il passaggio più delicato è rappresentato dalla visita medica di selezione, che avviene presso l’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare. È molto rigorosa e include analisi cliniche, esami strumentali, valutazioni psicofisiche e controlli specialistici. Anche minimi difetti possono portare all’esclusione, perché i criteri sono più stringenti rispetto a quelli civili, in quanto destinati alla selezione di piloti militari operativi. Chi supera tutte le fasi viene inserito in graduatoria e può accedere all’Accademia, dove continuerà ad affrontare esami medici periodici durante tutto il percorso formativo.
Come scegliere tra scuola di volo civile e Accademia Aeronautica
Scegliere tra il percorso civile e quello militare dipende da diversi fattori personali, formativi e professionali. Non esiste una scelta “migliore” in assoluto, ma quella più coerente con i propri sogni, le proprie attitudini e il tipo di vita che si desidera intraprendere. Chi sogna di lavorare per una compagnia aerea, viaggiare in ambito commerciale e costruire una carriera con più flessibilità in termini di scelte personali, potrebbe trovare nel percorso civile la via più adatta. Qui l’impegno è soprattutto economico e richiede una pianificazione finanziaria accurata, ma consente una certa autonomia nella costruzione del proprio percorso formativo, con possibilità di specializzarsi in diversi ambiti del volo.
Il percorso militare, invece, si rivolge a chi ha uno spirito di servizio, ama la disciplina, la vita comunitaria e non teme sfide fisiche e mentali intense. L’Accademia Aeronautica garantisce una formazione di altissimo livello a carico dello Stato, con una carriera stabile e prestigiosa, ma richiede anche disponibilità a muoversi frequentemente, adattarsi a ruoli operativi e affrontare missioni impegnative. È un ambiente selettivo, competitivo e fortemente regolato, dove la motivazione personale deve essere molto alta.
È utile anche considerare il proprio profilo psicofisico: le visite mediche per il volo, sia civile che militare, sono rigorose e non tutti i candidati risultano idonei. Infine, è importante riflettere sul tipo di futuro che si immagina per sé: uno più orientato alla libertà professionale e alla carriera internazionale, o uno legato alla difesa, al servizio pubblico e all’appartenenza a un corpo militare. Prendersi il tempo per informarsi, visitare scuole di volo, parlare con professionisti del settore e magari partecipare a giornate di orientamento può essere un passo prezioso per prendere una decisione consapevole e duratura.







