Eduscopio 2025, la guida per scegliere la scuola superiore

Eduscopio 2025 analizza oltre un milione di diplomati per aiutare famiglie e studenti a scegliere la scuola superiore con dati concreti.

di Anna Castiglioni
24 febbraio 2026
1 MIN READ

Scegliere la scuola superiore è uno dei passaggi più importanti dopo la terza media: una decisione che può influenzare non solo gli anni successivi, ma anche il futuro universitario e professionale. Per aiutare famiglie e ragazze e ragazzi in questo momento delicato, ogni anno la Fondazione Agnelli pubblica Eduscopio, un report che analizza come le scuole italiane preparano davvero al “dopo maturità”.

L’edizione 2025 è particolarmente ricca: sono stati studiati i percorsi di oltre un milione e trecentomila diplomati, provenienti da più di ottomila scuole su tutto il territorio nazionale. Ma la grande novità riguarda l’ingresso dei risultati dei primi diplomati dei percorsi quadriennali, una sperimentazione avviata nel 2018-19 che accorcia la durata delle superiori da cinque a quattro anni. I dati mostrano che, al primo anno universitario, chi proviene da questi percorsi ottiene risultati leggermente inferiori rispetto ai compagni che hanno frequentato il percorso tradizionale. Non si tratta però di differenze enormi, e va ricordato che la sperimentazione riguarda ancora numeri piccoli e contesti molto eterogenei.

Cos’è Eduscopio e perché è utile

Eduscopio è uno strumento pensato per aiutare davvero nella scelta della scuola superiore, perché si basa su informazioni semplici da leggere, verificabili e soprattutto trasparenti. L’idea alla base è molto concreta: per capire se una scuola funziona, non basta guardare ai programmi o alla sua reputazione, ma occorre osservare cosa succede ai ragazzi una volta usciti da lì. Per questo il progetto raccoglie e analizza gli esiti dei diplomati nei primi anni dopo la maturità: come vanno all’università? Riescono a superare gli esami? Ottengono i crediti previsti? Oppure scelgono di lavorare, e in quel caso trovano un’occupazione in tempi ragionevoli e coerente con il percorso svolto?

Partendo da queste informazioni, la Fondazione Agnelli costruisce un indicatore che permette di confrontare le scuole dello stesso territorio in modo realistico e basato sui fatti. È un approccio molto diverso dalla classica idea di “scuola prestigiosa”: Eduscopio non valuta la fama di un istituto, ma la sua efficacia educativa, misurata attraverso i risultati concreti raggiunti dagli studenti che lo hanno frequentato. In pratica, è come guardare dentro il futuro possibile di chi oggi sta ancora scegliendo: le esperienze dei diplomati diventano una guida per capire quali scuole preparano meglio, quali aiutano davvero a costruire un metodo di studio solido e quali garantiscono maggiori opportunità dopo il diploma.

Come funziona Eduscopio

Eduscopio funziona come una bussola, perché guarda a ciò che accade ai diplomati dopo la maturità. Per chi prosegue all’università, il progetto analizza due aspetti fondamentali: i crediti universitari ottenuti nel primo anno e la media dei voti agli esami. Da questi indicatori nasce l’Indice FGA, un unico punteggio che sintetizza la preparazione offerta dalle scuole: è una media bilanciata tra risultati negli esami e numero di crediti conseguiti, così da cogliere sia la solidità del metodo di studio sia la capacità degli ex studenti di affrontare con successo il passaggio all’università. Un elemento che Eduscopio sottolinea spesso è che le scuole più inclusive – quelle in cui più ragazze e ragazzi riescono ad arrivare al diploma nei tempi previsti – tendono a formare studenti che poi si muovono meglio anche all’università.

Per chi invece sceglie di entrare subito nel mondo del lavoro, Eduscopio usa altri criteri, sempre basati sui dati reali: osserva l’occupazione nei primi due anni dopo la maturità, valutando non solo quanti diplomati trovano un impiego stabile, ma anche quanto il lavoro svolto sia coerente con il percorso di studi. È un passaggio importante, perché permette di capire quali istituti tecnici e professionali accompagnano meglio verso professioni allineate alle competenze acquisite. In media, più della metà dei diplomati che non prosegue all’università riesce comunque a trovare un impiego stabile nei primi anni dopo l’esame di Stato.
In questo modo Eduscopio propone due strade parallele – quella universitaria e quella lavorativa – e permette a famiglie e studenti di confrontare le scuole non in base alla loro reputazione, ma ai risultati concreti dei diplomati, offrendo uno strumento affidabile per scegliere con maggiore consapevolezza.

Le scuole d’Italia che preparano meglio: chi si distingue nel 2025

L’edizione 2025 conferma un dato interessante: l’eccellenza non si concentra solo nelle grandi città. Alcune delle scuole migliori d’Italia si trovano infatti in provincia o in centri medi, spesso caratterizzati da contesti più tranquilli e classi meno numerose.
Tra gli istituti che quest’anno si collocano ai vertici figura il Liceo Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova, uno scientifico delle scienze applicate che ottiene uno dei punteggi più alti del Paese. Anche il Giovenale Ancina di Fossano, nel Cuneese, e il Giorgio Dal Piaz di Feltre, nel Bellunese, confermano eccellenti risultati, dimostrando che una formazione solida può nascere anche lontano dai grandi centri urbani.

Nelle città maggiori non mancano comunque istituti di riferimento. A Milano, il Liceo Alessandro Volta continua a distinguersi per la preparazione dei propri studenti, mentre a Roma resta molto forte il Liceo Augusto Righi, che negli ultimi anni si è sempre posizionato fra i migliori licei scientifici del Paese. È interessante notare che gli indirizzi più premiati tendono a essere quelli scientifici — sia tradizionali che delle scienze applicate — probabilmente perché offrono un equilibrio efficace tra materie teoriche e competenze più tecniche.
Anche negli istituti tecnici emergono storie di successo: in varie regioni del Nord e del Centro, scuole con indirizzi tecnologici ed economici mostrano ottimi tassi di prosecuzione universitaria o di inserimento lavorativo. In molte aree, soprattutto dove il tessuto produttivo è forte, gli istituti tecnici si rivelano un trampolino di lancio efficace verso il lavoro qualificato

I percorsi quadriennali, i primi risultati

Per la prima volta Eduscopio analizza i risultati dei diplomati dei percorsi quadriennali. Si tratta di un gruppo ancora piccolo, poco più di duemila studenti, quasi tutti provenienti da licei, con una prevalenza di indirizzi scientifici.
Il confronto è stato condotto in modo accurato, affiancando studenti quadriennali e quinquennali della stessa scuola e dello stesso indirizzo. Le differenze emerse sono leggere ma interessanti: chi segue il percorso quadriennale si iscrive all’università con la stessa frequenza degli altri, ma nel primo anno tende a ottenere voti un po’ più bassi e una percentuale di crediti leggermente inferiore. È possibile che incida la maggiore intensità del percorso, così come il fatto che gli studenti quadriennali siano spesso selezionati e molto motivati sin dall’inizio.
È presto per trarre conclusioni definitive, ma questi primi dati aiutano famiglie e ragazze e ragazzi a capire come sta andando la sperimentazione e quali elementi considerare quando si valuta un percorso più breve.

Come scegliere la scuola giusta

Una classifica non basta per decidere. La scuola “migliore” non è sempre la migliore per te: dipende da chi sei, da cosa ti appassiona e da quale metodo di studio ti fa sentire più a tuo agio. Eduscopio è utilissimo perché ti permette di confrontare scuole simili nella tua stessa zona, ma è fondamentale anche affiancare questi dati a ciò che vedi e senti negli open day, parlando con insegnanti e studenti, osservando gli spazi, le attività extra, il clima generale. In molti casi, scegliere una scuola di provincia può essere la strada giusta: contesti più raccolti, relazioni più strette e ritmi meno congestionati possono diventare un punto di forza. In altre situazioni, le grandi città offrono indirizzi particolari o ambienti molto stimolanti. Non esiste una risposta valida per tutti, ed è questo che rende la scelta così personale.

Usare Eduscopio significa partire da dati reali per orientarsi con maggiore consapevolezza. È uno strumento di guida, non un giudizio definitivo. Guardalo come una mappa: ti mostra le direzioni, ma la strada — quella giusta per te — la individui ascoltando anche le tue passioni, le tue inclinazioni e, perché no, anche un po’ di intuizione.

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