Una finale prestigiosa per due scuole italiane
Due scuole italiane sono entrate nella rosa dei 50 finalisti del Global Schools Prize 2026, il riconoscimento internazionale promosso dalla Varkey Foundation e dedicato agli istituti scolastici più innovativi e capaci di produrre un impatto significativo sulla formazione degli studenti. A segnalarlo è il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha indicato l’IISS “Ettore Majorana” di Brindisi e il Liceo scientifico statale “Alessandro Volta” di Reggio Calabria come le due realtà italiane selezionate per questa prima edizione del premio.
Cos'è il Global Schools Prize
Il Global Schools Prize nasce con l’obiettivo di valorizzare le scuole che stanno ripensando il modo di fare educazione, andando oltre i risultati scolastici tradizionali. Il premio guarda infatti alla capacità degli istituti di innovare la didattica, costruire ambienti inclusivi, accompagnare studenti e studentesse nello sviluppo delle competenze e preparare le nuove generazioni alle trasformazioni del presente. Non si tratta quindi di individuare “la scuola migliore” in senso assoluto, ma di riconoscere modelli educativi capaci di produrre un impatto concreto e replicabile.
Come funziona la selezione
Il percorso di selezione è internazionale e coinvolge scuole provenienti da tutto il mondo. Dalle candidature iniziali vengono scelti 50 finalisti, poi ridotti a dieci vincitori di categoria. Ognuno riceverà 50mila dollari, mentre una scuola sarà proclamata vincitrice assoluta del Global Schools Prize e otterrà un premio da 500mila dollari destinato all’espansione del proprio progetto educativo.
La proclamazione finale avverrà durante l’Education World Forum di Londra, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati all’istruzione e alle politiche educative. Il forum riunisce ogni anno ministri dell’istruzione, esperti, organizzazioni internazionali, università e aziende del settore educativo provenienti da oltre cento Paesi.
Nato nei primi anni Duemila, l’evento è considerato il più grande incontro mondiale tra responsabili dei sistemi educativi e rappresenta uno spazio di confronto sulle grandi trasformazioni della scuola contemporanea: dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, fino all’inclusione e alle competenze necessarie per il futuro. L’edizione 2026 si concentrerà sui temi “peace, planet, purpose and pathways”, cioè pace, pianeta, scopo e percorsi, con l’obiettivo di discutere come l’educazione possa contribuire ad affrontare crisi globali, cambiamenti sociali e innovazione tecnologica
Il progetto sull'uso etico dell'AI
La presenza di due scuole italiane tra i finalisti racconta anche un’idea precisa di innovazione scolastica. Le categorie in cui gli istituti sono stati selezionati mostrano infatti come oggi la scuola venga valutata non solo per le conoscenze trasmesse, ma anche per la capacità di interpretare i cambiamenti sociali, culturali e tecnologici. Il riconoscimento internazionale premia percorsi educativi che cercano di mettere in relazione apprendimento, cittadinanza, creatività e competenze per il futuro.
L’IISS “Ettore Majorana” di Brindisi è stato selezionato nella categoria dedicata alla trasformazione tramite intelligenza artificiale. Il progetto al centro della candidatura è Book in Progress AI, evoluzione del percorso Book in Progress già coordinato dall’istituto, che lavora sulla trasformazione digitale e sull’uso etico dell’intelligenza artificiale. L’idea è integrare l’intelligenza artificiale con contenuti didattici costruiti e validati dai docenti, per rendere l’apprendimento più personalizzato, accessibile e sicuro. La piattaforma punta ad accompagnare studenti e studentesse con materiali adattabili ai diversi bisogni formativi, senza sostituire il ruolo dell’insegnante, ma rafforzandolo.
È questo l’aspetto più interessante per l’orientamento: l’IA non viene presentata come scorciatoia o moda tecnologica, ma come uno strumento da comprendere, governare e usare in modo critico dentro un progetto educativo.
Il progetto che mette al centro arte e cultura
Il Liceo scientifico statale “Alessandro Volta” di Reggio Calabria è invece finalista nella categoria Arte e Cultura. In questo caso, il valore riconosciuto riguarda la capacità della scuola di usare il patrimonio culturale come parte integrante del percorso formativo: il progetto non si esaurisce in una singola attività, ma in un insieme di percorsi che mettono la cultura al centro della vita scolastica.
Fanno parte del progetto finalista il laboratorio teatrale attivo da oltre trent’anni, le attività che intrecciano teatro e inclusione, il progetto “Art & Science Across Italy”, legato al rapporto tra linguaggi artistici e ricerca scientifica, e “Sipari Urbani”, in cui gli studenti hanno usato anche l’intelligenza artificiale per immaginare nuovi usi di spazi urbani degradati. Il valore della candidatura sta proprio in questa visione: arte e cultura non come attività parallele alla didattica, ma come strumenti per sviluppare creatività, partecipazione, pensiero critico e attenzione al territorio.
Anche questo aspetto racconta una trasformazione importante del sistema educativo. Negli ultimi anni si è rafforzata l’idea che le competenze culturali e creative non siano elementi accessori, ma dimensioni fondamentali della formazione. La valorizzazione dell’arte e della cultura può contribuire all’orientamento personale, alla costruzione dell’identità e alla capacità di leggere la complessità del presente. La candidatura del liceo calabrese mostra quindi una scuola che prova a collegare apprendimento, territorio e crescita individuale.
La selezione delle due scuole italiane assume così un significato che va oltre il riconoscimento internazionale. Da una parte emerge una scuola che guarda alle nuove tecnologie e alla trasformazione digitale, dall’altra una scuola che punta sulla cultura come strumento di crescita e cittadinanza. Due approcci differenti, ma accomunati dalla stessa idea di educazione: preparare ragazze e ragazzi non solo a superare un percorso scolastico, ma a comprendere il mondo in cui vivono e costruire il proprio futuro con maggiore consapevolezza.









