Iscrizioni scolastiche: quando fare domanda per l’anno 2026/2027

Tra finestre nazionali e scadenze locali, le iscrizioni per il 2026/2027 hanno regole chiare per la scuola dell’obbligo ma diventano un percorso a tappe quando si arriva all’Università: ecco cosa sapere su tempi, modalità e passaggi chiave per evitare errori e stress.

di Anna Castiglioni
15 gennaio 2026
1 MIN READ

Ogni anno, tra l’inizio dell’inverno e la primavera, famiglie e studenti si trovano a fare i conti con una domanda fondamentale: quando e come iscriversi a scuola. Per l’anno scolastico 2026/2027, il calendario delle iscrizioni segue regole in gran parte unificate a livello nazionale per la scuola dell’obbligo, mentre cambia radicalmente quando si arriva all’Università. Conoscere in anticipo tempi e modalità aiuta a evitare errori, ritardi e stress inutili.

Scuola dell’infanzia: iscrizioni e requisiti

La scuola dell’infanzia resta un caso a parte rispetto agli altri gradi. L’iscrizione non avviene tramite la piattaforma ministeriale, ma direttamente presso la scuola scelta, con domanda cartacea o su piattaforme online del Comune della scuola. Il periodo è generalmente compreso tra gennaio e febbraio, ma le scadenze precise sono stabilite dai singoli istituti.

In fase di iscrizione viene chiesto di indicare se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica. La scelta è facoltativa, non influisce sull’ammissione e può essere modificata negli anni successivi. In caso di non adesione, la scuola può proporre attività educative alternative, entrate posticipate, uscite anticipate oppure attività libere in altre classi con la supervisione dell’insegnante.

Dal punto di vista dei requisiti, possono presentare domanda i bambini che compiono tre anni entro il 31 dicembre 2026. L’accesso è subordinato al rispetto dell’obbligo vaccinale, che rappresenta un presupposto indispensabile per la frequenza dei servizi educativi per l’infanzia. In assenza della documentazione prevista, l’iscrizione non può essere accolta.

Scuola primaria: iscrizione online alla prima classe

L’ingresso alla scuola primaria segna l’avvio della procedura online unificata per tutte le regioni. Per la prima classe della primaria, la domanda deve essere presentata dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026, esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma collegata al sistema Unica del Ministero dell’Istruzione.

Durante la compilazione viene richiesto di indicare se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica. Anche in questo caso si tratta di una scelta libera e non vincolante, che non incide sull’inserimento nella classe né sulla valutazione scolastica. Chi non si avvale della religione cattolica può scegliere tra diverse opzioni: attività alternative definite dalla scuola, studio assistito, uscite anticipate o entrate posticipate. La decisione non è definitiva e può essere cambiata ogni anno, rinnovando la scelta all’atto dell’iscrizione.

L’accesso alla scuola primaria presuppone il rispetto dell’obbligo vaccinale. La verifica avviene generalmente tramite le ASL, ma le scuole possono richiedere documentazione integrativa. Possono inoltre essere richiesti moduli relativi a tempo scuola, mensa e servizi accessori.

 

Scuola secondaria di primo grado: il passaggio alle medie

L’iscrizione alla scuola secondaria di primo grado segue le stesse modalità della primaria: domanda online dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. Anche per la prima media viene confermata o modificata la scelta relativa all’insegnamento della religione cattolica. La partecipazione è sempre facoltativa e, in caso di non adesione, sono previste attività alternative. La scelta può essere rivista ogni anno e non condiziona il percorso scolastico.
Per l’iscrizione è necessario aver concluso la scuola primaria e risultare in regola con l’obbligo vaccinale. Non sono previsti requisiti selettivi ulteriori: l’accesso rientra pienamente nel diritto-dovere all’istruzione.

Scuola secondaria di secondo grado: iscrizione alle superiori e obbligo di istruzione

L’iscrizione alla prima classe delle scuole superiori avviene anch’essa online, nella finestra nazionale dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. È il momento in cui si sceglie l’istituto e l’indirizzo di studi.

In fase di domanda viene indicata anche la scelta sull’insegnamento della religione cattolica, che resta facoltativa e modificabile di anno in anno. Chi non si avvale partecipa ad attività alternative o ad altre soluzioni organizzative previste dalla scuola. La decisione non ha effetti sugli esami, sulla valutazione o sul credito scolastico.

Per l’accesso alle superiori è necessario aver conseguito il titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione ed essere in regola con l’obbligo vaccinale. Fino al compimento dei 16 anni vale inoltre l’obbligo di istruzione, che rende l’iscrizione a un percorso scolastico o formativo non solo un diritto, ma anche un dovere.

Istruzione e formazione professionale: regole regionali

Nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), le iscrizioni si collocano generalmente nello stesso periodo delle scuole superiori, ma modalità e requisiti possono variare in base alla normativa regionale.
Quando previsto, anche in questi percorsi viene offerta la possibilità di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica, con scelte facoltative e rinnovabili. Restano validi i requisiti generali: assolvimento dell’obbligo vaccinale e completamento del primo ciclo di istruzione, con eventuali condizioni aggiuntive definite a livello territoriale.

Criteri di accoglimento delle domande e gestione delle eccedenze

Presentare la domanda di iscrizione non equivale sempre a un’ammissione automatica alla scuola indicata come prima scelta. In presenza di un numero di domande superiore ai posti disponibili, gli istituti applicano criteri di accoglimento stabiliti in anticipo e resi pubblici prima dell’apertura delle iscrizioni.
Questi criteri servono a gestire le eccedenze in modo trasparente e uniforme e sono parte integrante del sistema. Per questo motivo, nella procedura di iscrizione viene generalmente richiesto di indicare più preferenze, così da garantire comunque l’assegnazione a una scuola. L’eventuale riassegnazione non rappresenta un rifiuto dell’iscrizione, ma il normale funzionamento del meccanismo di distribuzione degli studenti sul territorio. Conoscere questo aspetto aiuta a leggere correttamente gli esiti della domanda e a evitare fraintendimenti, soprattutto nei contesti più richiesti.

Iscrizioni e inclusione: disabilità, DSA e bisogni educativi speciali

L’iscrizione è anche il momento in cui le famiglie possono segnalare la presenza di disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento o altri bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dalla normativa. Questa comunicazione non ha alcuna funzione selettiva e non influisce sull’ammissione alla scuola scelta.

La segnalazione serve invece a permettere alla scuola di organizzare per tempo le risorse necessarie, garantendo il diritto allo studio e la continuità educativa fin dall’inizio dell’anno scolastico. Si tratta di un passaggio importante, che riguarda tutti i gradi dell’istruzione e che consente una migliore pianificazione delle attività didattiche e del supporto. Affrontare questo aspetto già in fase di iscrizione riduce criticità successive e favorisce un inserimento più sereno nel nuovo contesto scolastico.

Dopo l’invio della domanda: cosa succede

Una volta inviata e accettata la domanda di iscrizione, non tutto è concluso. In molti casi, tra la primavera e l’estate, le scuole richiedono ulteriore documentazione o la conferma di alcune informazioni. Queste comunicazioni avvengono direttamente tramite la scuola e non fanno parte della procedura iniziale di iscrizione, ma è importante tenerle presenti per completare correttamente il percorso.

Per le scuole primaria e dell’infanzia, inoltre, si aggiungono eventuali servizi parascolastici (mensa, pre e post-scuola, spazio compiti, scuolabus) messi a disposizione dal comune della scuola e a cui ci si può iscrivere seguendo le indicazioni locali. In generale, anche per i servizi para-scolastici, c’è una finestra di tempo limitata per effettuare l’iscrizione.

Università: requisiti di accesso e calendari d’iscrizione

Con l’Università, il sistema cambia completamente. Per l’anno accademico 2026/2027 non esiste una scadenza nazionale unica: ogni ateneo stabilisce tempi e modalità in base ai corsi di laurea e al tipo di accesso. L’iscrizione richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado o un titolo equivalente e, per molti corsi, il superamento di prove di ammissione o il possesso di specifici requisiti curriculari. L’obbligo vaccinale non è generalmente richiesto per l’immatricolazione, salvo casi particolari legati a tirocini o attività sanitarie.

Per i corsi ad accesso libero, l’immatricolazione avviene di solito tra estate e autunno 2026, con finestre che possono aprirsi già a luglio. Le date precise sono indicate nei siti delle singole università. Per i corsi a numero programmato, il percorso è più articolato e prevede bandi di ammissione, prove di selezione o valutazioni, graduatorie e scorrimenti. Solo dopo il superamento di queste fasi è possibile procedere con l’immatricolazione. In questo caso, il riferimento fondamentale resta sempre il bando del corso di laurea.

Test di accesso e casi particolari

Molti corsi universitari richiedono il superamento di test standardizzati, come i TOLC, organizzati in più sessioni nel corso dell’anno. Le date dei test e quelle delle iscrizioni non coincidono necessariamente, ed è quindi fondamentale coordinare le due cose con attenzione.
Per l’area medica e sanitaria, il quadro è in evoluzione a seguito delle recenti riforme: anche per il 2026/2027, le modalità di accesso dipendono da indicazioni ministeriali e dai bandi dei singoli atenei, che restano l’unica fonte realmente vincolante.

In sintesi: come orientarsi tra scuola e Università

Per la scuola, il periodo chiave da segnare in agenda è gennaio–metà febbraio 2026, con una procedura prevalentemente online e centralizzata. Per l’Università, invece, bisogna ragionare per finestre temporali che si estendono dalla primavera all’autunno 2026, seguendo con attenzione i calendari dei singoli corsi e atenei.
Avere una visione d’insieme permette di pianificare per tempo e affrontare le iscrizioni con maggiore serenità, evitando sovrapposizioni, scadenze mancate e decisioni affrettate.

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