Quanto costano i libri scolastici?
Con l’arrivo dell’estate, per molte famiglie comincia la ricerca dei libri scolastici per il nuovo anno. Le scuole pubblicano gli elenchi delle adozioni, le librerie aprono le prenotazioni e genitori e studenti iniziano a confrontare prezzi, disponibilità e tempi di consegna. È un passaggio che può sembrare di routine, ma che incide in modo significativo sul bilancio familiare, soprattutto quando si devono acquistare i testi per più figli o per il primo anno di un nuovo ciclo.
Alla scuola primaria i libri di testo sono forniti gratuitamente dal Comune di residenza attraverso le cedole librarie, anche se le procedure possono cambiare da un territorio all’altro. La spesa dei libri scolastici diventa invece direttamente a carico delle famiglie dalla scuola secondaria di primo grado, seppur con delle limitazioni di spesa universali. Per l’anno scolastico 2026/27, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fissato un tetto di 303 euro per la prima media, 121 euro per la seconda e 136 euro per la terza. Alle superiori gli importi variano in base all’indirizzo e all’anno frequentato: nel primo anno, per esempio, il limite arriva a 346 euro per alcuni licei, mentre si attesta intorno ai 331 euro per il liceo scientifico e può superare i 300 euro anche in diversi percorsi tecnici e professionali. I massimali sono stati aggiornati applicando il tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all’1,5 per cento.
Si tratta, però, dei tetti riferiti alla dotazione libraria adottata dalla scuola, non necessariamente della cifra complessiva che la famiglia spenderà per affrontare settembre. Al conto possono aggiungersi dizionari, atlanti, libri consigliati, quaderni operativi, materiale tecnico, cancelleria e dispositivi digitali. Per questo conviene non aspettare gli ultimi giorni di agosto, ma verificare per tempo quali testi servano davvero e valutare tutte le alternative disponibili.
Prima di acquistare, controllare con attenzione l’elenco della scuola
Il primo risparmio consiste nell’evitare acquisti sbagliati. Prima di ordinare un libro è importante utilizzare l’elenco ufficiale pubblicato dall’istituto e controllare non soltanto il titolo e l’autore, ma soprattutto il codice ISBN, che identifica in modo univoco una determinata edizione.
Due manuali possono avere una copertina quasi identica ma contenuti, fascicoli allegati o accessi digitali differenti. Anche la dicitura riportata accanto al testo merita attenzione: alcuni libri sono contrassegnati come già in possesso, consigliati o da acquistare soltanto in determinate condizioni. Nel passaggio da una classe all’altra può inoltre accadere che un volume utilizzato l’anno precedente continui a servire.
Le liste per il 2026/27 sono già consultabili sui portali delle scuole e attraverso i servizi che raccolgono le adozioni nazionali, ma possono essere aggiornate o corrette. Libraccio, per esempio, segnala che gli elenchi vengono progressivamente aggiornati e consente di cercare la propria classe selezionando Regione, città, istituto e sezione.
In caso di dubbio, prima di acquistare conviene contattare la segreteria oppure confrontarsi con altre famiglie della stessa classe. Un controllo in più richiede pochi minuti; un’edizione errata può comportare resi, ritardi e una nuova spesa.
Comprare libri usati attraverso Libraccio
L’usato è una delle soluzioni più immediate per abbassare il costo della dotazione scolastica. Tra i punti di riferimento più conosciuti c’è Libraccio, presente sia online sia con negozi fisici in diverse città italiane. Il portale permette di cercare direttamente i libri adottati nella propria classe e di verificare, per ciascun titolo, se sia disponibile una copia nuova o usata.
Il vantaggio principale è la possibilità di costruire un ordine misto. I libri disponibili di seconda mano possono essere acquistati a prezzo ridotto, mentre quelli che non si trovano usati possono essere ordinati nuovi nello stesso momento. Le copie usate vengono selezionate prima di essere messe in vendita: possono presentare segni sulle copertine o normali tracce d’uso, ma devono essere integre.
Per l’estate 2026 Libraccio prevede inoltre un buono pari al 15 per cento del valore dei libri scolastici nuovi acquistati tra il 3 giugno e il 10 settembre. Non si tratta di uno sconto immediato sulla dotazione scolastica: il codice viene inviato dopo la consegna e può essere utilizzato, entro il 31 dicembre 2026, per un successivo ordine online di almeno 25 euro. Sono esclusi dal nuovo acquisto i libri nuovi e i testi scolastici, mentre il buono può essere speso, tra le altre cose, per cartoleria, libri usati non scolastici, prodotti outlet, giochi e gadget. Per riceverlo è necessario effettuare l’ordine con un account registrato e non come ospite.
È quindi un vantaggio che può tornare utile per acquistare materiale scolastico o libri di lettura durante l’anno, ma non deve essere confuso con una riduzione diretta del prezzo dei manuali appena ordinati. Libraccio consente anche di vendere i testi non più utilizzati. In questo modo il risparmio può essere doppio: da una parte si recupera una parte della somma spesa negli anni precedenti, dall’altra si acquistano le nuove adozioni usate. Prima di portare o spedire i libri, però, è necessario verificare che siano ancora richiesti, completi degli eventuali allegati e in condizioni accettabili.
Mercatini locali e scambi tra famiglie
I mercatini dell’usato organizzati nei quartieri, nelle biblioteche, negli oratori o dalle associazioni dei genitori possono offrire prezzi ancora più bassi rispetto ai grandi rivenditori. In alcuni casi lo scambio avviene direttamente tra studenti dello stesso istituto: chi ha appena concluso una classe vende i propri testi alle famiglie di chi la frequenterà l’anno successivo.
Questa soluzione ha un vantaggio evidente. Se il libro proviene dalla stessa scuola e dallo stesso indirizzo, è più probabile che corrisponda all’adozione richiesta. È comunque indispensabile controllare il codice ISBN, perché un docente può scegliere una nuova edizione o modificare l’adozione da un anno all’altro.
I gruppi di classe e le chat tra genitori rendono questi scambi più semplici, ma richiedono qualche cautela. Prima del pagamento è opportuno verificare che il volume non abbia pagine mancanti, esercizi completamente svolti o parti illeggibili. Bisogna inoltre controllare la presenza di fascicoli, atlanti, tavole, CD o altri materiali allegati.
Un aspetto particolarmente delicato riguarda i contenuti digitali. I codici che permettono di accedere a esercizi, ebook, video o piattaforme online sono spesso personali e utilizzabili una sola volta. Un libro cartaceo usato può quindi essere perfettamente valido per lo studio, ma non comprendere più l’accesso digitale previsto dall’edizione. Prima dell’acquisto è utile capire se quel contenuto sia effettivamente necessario e, in caso affermativo, quanto costi acquistarlo separatamente.
Ordinare i libri scolastici da Esselunga
Anche alcune catene della grande distribuzione offrono un servizio di prenotazione dei libri scolastici. Per il 2026 Esselunga permette di ordinare online o presso i punti Fìdaty i testi delle scuole secondarie di primo e secondo grado dal 18 maggio al 25 ottobre.
Il vantaggio più rilevante è lo sconto del 15 per cento applicato agli ordini. Fanno eccezione alcune categorie, tra cui dizionari, testi per le vacanze, quaderni operativi, letture graduate, libri di narrativa e prodotti Alpha Test, sui quali lo sconto indicato è del 5 per cento, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa sul prezzo dei libri. Per il primo ordine effettuato online, senza una soglia minima di spesa, sono inoltre previsti 200 Punti Fragola extra, accreditati sulla Carta Fìdaty utilizzata per l’acquisto dopo il ritiro. L’ordine permette anche di ricevere i Buoni Amici di Scuola e dello Sport in formato digitale.
Nel valutare la convenienza, è utile considerare che Esselunga offre libri nuovi. Il confronto con un mercatino o una libreria dell’usato non può quindi limitarsi alla percentuale di sconto: una copia usata può costare meno anche rispetto a un libro nuovo ribassato del 15 per cento. Il servizio può però risultare vantaggioso per i volumi che non si trovano di seconda mano, per chi preferisce fare un unico ordine o per le famiglie che utilizzano già la Carta Fìdaty.
Il servizio di prenotazione testi scolastici di Esselunga viene gestito in collaborazione con fornitori esterni: eventuali ritardi di consegna non sono rari e non imoputabili alla catena. Per questo, soprattutto in prossimità dell’inizio delle lezioni, conviene controllare lo stato della prenotazione e non ridursi agli ultimi giorni.
Librerie indipendenti e cartolibrerie del territorio
Le librerie indipendenti e le cartolibrerie locali non offrono sempre gli sconti più visibili, ma possono garantire un’assistenza che riduce il rischio di errori. Molte conoscono gli istituti della zona, dispongono direttamente degli elenchi delle adozioni e permettono di prenotare l’intera dotazione consegnando semplicemente la lista della classe.
In alcuni casi è possibile ritirare e pagare i libri man mano che arrivano, evitando un’unica spesa concentrata nello stesso momento. Alcuni negozi gestiscono anche testi usati, buoni comunali o cedole librarie e possono aiutare le famiglie a verificare quali agevolazioni siano accettate.
Prima di ordinare è comunque opportuno chiedere se siano previste promozioni, buoni da utilizzare per la cancelleria, costi di prenotazione o condizioni particolari per eventuali resi. La convenienza non dipende soltanto dal prezzo finale: poter correggere rapidamente un ordine sbagliato o ricevere assistenza su un’edizione dubbia può evitare perdite di tempo e ulteriori spese.
Acquistare online senza fermarsi al prezzo mostrato
Oltre ai servizi specializzati, i libri scolastici possono essere acquistati attraverso numerosi negozi online e piattaforme di commercio elettronico. Il confronto è utile, ma deve tenere conto del costo complessivo dell’ordine. Un prezzo leggermente più basso può essere annullato dalle spese di spedizione, soprattutto se i volumi arrivano da venditori differenti. Bisogna controllare anche i tempi di consegna, le condizioni di reso e l’affidabilità del venditore. Nel caso dell’usato online, fotografie generiche e descrizioni sintetiche non permettono sempre di conoscere lo stato effettivo del libro.
L’ISBN rimane il riferimento più sicuro. Cercare soltanto il titolo può portare all’acquisto di un’edizione precedente, di un volume privo degli allegati richiesti o di una versione destinata a un altro corso. È importante verificare anche che l’offerta riguardi l’intero manuale e non un singolo fascicolo.
Non acquistare tutto nello stesso momento
Una strategia utile può essere quella di dividere gli acquisti. I testi certamente necessari e difficili da trovare possono essere prenotati subito; per quelli indicati come consigliati o già in possesso si può invece attendere una conferma. Questo non significa rimandare l’intero ordine fino all’inizio delle lezioni, con il rischio di non ricevere i libri in tempo. Significa distinguere tra ciò che è obbligatorio e ciò che potrebbe non essere utilizzato immediatamente. Alcuni istituti inseriscono negli elenchi testi che serviranno nel secondo quadrimestre, dizionari che possono essere già presenti in casa o libri di narrativa la cui lettura verrà assegnata più avanti.
Per gli studenti che cambiano indirizzo, sezione o istituto, una maggiore prudenza può essere ancora più importante. Prima di togliere le confezioni protettive o attivare i codici digitali conviene essere certi che il trasferimento sia definitivo e che l’elenco consultato sia quello corretto.
Valutare libri digitali e formule miste
Le versioni digitali possono costare meno rispetto alle edizioni interamente cartacee, ma non sono sempre la soluzione più conveniente per ogni studente. Prima dell’acquisto bisogna verificare la durata della licenza, i dispositivi compatibili, la possibilità di consultare i contenuti senza connessione e l’eventuale presenza di limiti alla stampa.
Il Ministero prevede riduzioni dei tetti di spesa quando le classi adottano libri interamente digitali o versioni miste, proprio perché queste formule dovrebbero comportare un costo inferiore rispetto alla dotazione tradizionale. La scelta, però, viene effettuata dalla scuola e non sempre la famiglia può sostituire liberamente il formato indicato nell’elenco. Per alcuni ragazzi il digitale è comodo e riduce il peso dello zaino; per altri la lettura prolungata sullo schermo è più faticosa. Inoltre, se per utilizzare l’ebook è necessario acquistare un tablet o un computer, il risparmio immediato sul singolo manuale può essere meno consistente di quanto sembri.
Controllare contributi regionali, comunali e borse di studio
Prima di pagare l’intera dotazione è importante verificare la presenza di contributi pubblici. Le misure cambiano da Regione a Regione e possono dipendere dall’ISEE, dal ciclo scolastico frequentato e dalla residenza dello studente.
Anche in presenza di bandi già chiusi, vale la pena informarsi e chiedere agli uffici competenti del proprio comune di residenza. Chi ne ha fatto richiesta deve controllare tempi, modalità di erogazione e categorie di spesa ammesse; chi non ha presentato domanda può verificare l’esistenza di altri interventi comunali o prepararsi per le scadenze dell’anno successivo. Il MIM ha inoltre incrementato le risorse destinate alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri per le famiglie meno abbienti. La distribuzione concreta dei fondi avviene attraverso Regioni e Comuni, perciò requisiti, importi e procedure non sono uniformi in tutta Italia.
Vendere i testi dell’anno precedente
Risparmiare non significa soltanto pagare meno i nuovi libri. Vendere quelli che non servono più permette di recuperare una parte della spesa sostenuta e alimenta un circuito dell’usato utile anche ad altre famiglie. Il momento migliore è generalmente l’inizio dell’estate, quando gli elenchi delle nuove adozioni sono stati pubblicati e la domanda è più alta. Prima di mettere in vendita un manuale conviene controllare che la stessa edizione sia ancora adottata, cancellare per quanto possibile le annotazioni a matita e riunire tutti i materiali allegati.
Non tutti i libri hanno lo stesso valore. I manuali utilizzati per più anni, quelli con esercizi compilati o le edizioni sostituite vengono ritirati con maggiore difficoltà. Può quindi essere utile confrontare la valutazione proposta da un rivenditore con il prezzo ottenibile attraverso uno scambio diretto. La prima soluzione è generalmente più semplice; la seconda può essere economicamente più favorevole, ma richiede tempo per trovare un acquirente e organizzare la consegna.
La soluzione più conveniente è spesso un acquisto misto
Non esiste un unico canale capace di offrire sempre il prezzo migliore. Una famiglia può acquistare alcuni libri usati in un mercatino locale, ordinare da Libraccio quelli mancanti, ricorrere allo sconto Esselunga per i volumi nuovi e utilizzare un contributo regionale per coprire parte della spesa.
Il vero risparmio nasce dal confronto, ma anche dalla capacità di valutare il tempo necessario per l’acquisto e il rischio di errore. Cercare ogni singolo manuale presso un venditore diverso può ridurre il prezzo di copertina, ma generare più spedizioni, consegne in date differenti e maggiori difficoltà in caso di reso. Prima di procedere può essere utile preparare una tabella con titolo, ISBN, prezzo del nuovo, disponibilità dell’usato, eventuali allegati e costo finale comprensivo di spedizione. In questo modo diventa più semplice capire dove il risparmio sia reale e dove, invece, una promozione apparentemente vantaggiosa comporti vincoli che la rendono meno interessante.
Muoversi in anticipo resta la strategia più efficace. Permette di trovare più copie usate, confrontare le offerte senza fretta, correggere eventuali errori e distribuire la spesa su più settimane. L’obiettivo non è soltanto spendere meno, ma arrivare all’inizio della scuola con i libri giusti, evitando che la ricerca del prezzo più basso si trasformi in una corsa dell’ultimo minuto.









