Istituto Tecnico Tecnologico, indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica: cosa si studia e dove porta fra energia, automazione e domotica

Tre articolazioni distinte fra Elettronica, Elettrotecnica e Automazione: l’indirizzo ITT che forma tecnici per il settore degli impianti elettrici, dell’industria 4.0, delle energie rinnovabili e della domotica.

di Daniele Particelli
19 giugno 2026
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L’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica è uno dei più radicati nella tradizione tecnica italiana, erede diretto dei vecchi Istituti Tecnici Industriali che hanno formato per decenni i periti elettronici ed elettrotecnici del nostro sistema produttivo. Oggi, dopo la riforma del 2010 e l’evoluzione costante del settore, è un percorso che si è ridefinito attorno a tre identità professionali distinte ma complementari, capaci di rispondere alla domanda di tecnici qualificati che arriva da settori molto diversi: l’industria elettronica e delle telecomunicazioni, l’energia elettrica e gli impianti civili e industriali, l’automazione e la robotica industriale. È un indirizzo dove la matematica e la fisica costruiscono basi solide su cui si innestano competenze pratiche maturate in laboratorio, con un mercato del lavoro che mantiene una richiesta significativa di tecnici sia subito dopo il diploma sia attraverso le strade del proseguimento universitario o ITS. Vediamo nel dettaglio come è strutturato il quinquennio, quali sono le tre articolazioni del triennio e dove porta il diploma nei settori dell’energia, dell’automazione e della domotica.

Cos'è l'indirizzo e come si colloca nel sistema

Elettronica ed Elettrotecnica è uno degli undici indirizzi del Settore Tecnologico degli Istituti Tecnici, accanto a Meccanica Meccatronica ed Energia, Informatica e Telecomunicazioni, Costruzioni Ambiente e Territorio, Chimica Materiali e Biotecnologie, Sistema Moda, Grafica e Comunicazioni, Agraria Agroalimentare e Agroindustria, Trasporti e Logistica. Il percorso ha durata quinquennale, con un monte ore di trentadue settimanali e oltre mille ore annue di lezione, e si conclude con l’Esame di Maturità che rilascia il diploma di Perito in Elettronica ed Elettrotecnica nell’articolazione scelta. Come tutti i diplomi tecnici, dà accesso a qualunque corso di laurea universitario, agli ITS Academy del settore industriale ed energetico, e all’inserimento diretto nel mondo del lavoro.

L’obiettivo generale dell’indirizzo, secondo il profilo ministeriale, è preparare lo studente nel campo della progettazione, costruzione e collaudo di impianti elettrici, elettronici e di sistemi di automazione, partendo dalla conoscenza dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, e arrivando alla padronanza dei sistemi per la generazione, la conversione e il trasporto dell’energia elettrica. È previsto, per tutto il quinquennio, lo studio della lingua inglese con l’obiettivo del livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento, e all’ultimo anno l’insegnamento di una disciplina non linguistica in inglese secondo la metodologia CLIL, che nella pratica si traduce in moduli di Elettrotecnica ed Elettronica o di Sistemi Automatici svolti in lingua inglese.

Il biennio comune del Settore Tecnologico

I primi due anni dell’indirizzo coincidono con quelli degli altri indirizzi del Settore Tecnologico, una caratteristica che permette di rinviare la scelta dell’articolazione definitiva a fine seconda con un margine di flessibilità interna alle scuole che ne offrono più di una. Il quadro orario settimanale si attesta a trentatré ore in prima e trentadue in seconda, distribuite fra materie di area generale e materie di area di indirizzo. Le prime comprendono Italiano (4 ore), Storia (2 ore), Lingua Inglese (3 ore), Matematica (4 ore), Diritto ed Economia (2 ore), Geografia (1 ora in prima), Scienze Motorie e Sportive (2 ore) e l’insegnamento della Religione cattolica o attività alternativa.

Le materie di area di indirizzo del biennio costruiscono le fondamenta scientifiche su cui si innesterà tutto il triennio elettronico-elettrotecnico. Le Scienze Integrate suddivise in Fisica (3 ore con compresenza in laboratorio), Chimica (3 ore con compresenza) e Scienze della Terra e Biologia (2 ore) sono particolarmente significative per il futuro perito elettronico, perché la fisica del biennio introduce i fondamenti dell’elettricità e del magnetismo che diventeranno il cuore delle materie tecniche del triennio. Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica (3 ore con compresenza) introduce al disegno tecnico applicato anche allo schema elettrico, Tecnologie Informatiche (3 ore in prima con compresenza) fornisce le basi di programmazione e di logica computazionale che si ritroveranno nell’articolazione Automazione, mentre in seconda compare Scienze e Tecnologie Applicate (3 ore), che presenta in modo strutturato i contenuti caratterizzanti dei diversi indirizzi del Settore Tecnologico per facilitare la scelta consapevole del triennio.

Le tre articolazioni del triennio: Elettronica, Elettrotecnica, Automazione

Dal terzo anno il percorso si divide in tre articolazioni distinte, che condividono il quadro orario complessivo ma cambiano il peso e il taglio delle materie caratterizzanti. L’articolazione Elettronica si rivolge a chi è attratto dall’elettronica analogica e digitale, dalla progettazione di circuiti, dall’elaborazione e trasmissione dei segnali, dal mondo delle telecomunicazioni, dei sensori, dei dispositivi elettronici di consumo e industriali. È il percorso più affine al mondo dei microcontrollori, dei sistemi embedded, dell’Internet of Things, della strumentazione di misura e dell’apparecchiatura elettromedicale.

L’articolazione Elettrotecnica si concentra invece sugli impianti elettrici civili e industriali, sulla distribuzione dell’energia elettrica, sulle macchine elettriche (motori, generatori, trasformatori), sulle cabine di trasformazione, sulla normativa elettrica e di sicurezza. È il percorso di riferimento per chi vuole lavorare nel settore degli impianti, dell’energia elettrica in senso ampio, delle energie rinnovabili (in particolare il fotovoltaico) e della domotica intesa come automazione degli edifici. L’articolazione Automazione approfondisce gli aspetti relativi alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione di sistemi di controllo degli impianti robotizzati e automatizzati, dei processi industriali, integrando elementi di elettrotecnica, elettronica e informatica per intervenire nell’Industria 4.0. È il percorso più affine al mondo della programmazione di PLC (Programmable Logic Controller), dei sistemi SCADA, della robotica industriale e dell’automazione di linea.

È importante chiarire che le tre articolazioni condividono la maggior parte del quadro orario, ma differiscono significativamente nel taglio dei contenuti specifici e nei laboratori associati. La scelta dell’articolazione a fine seconda non è quindi un dettaglio tecnico ma una decisione strategica che orienta in modo concreto lo sbocco professionale del diplomato, e merita di essere fatta con consapevolezza dopo aver verificato cosa si studia davvero in ciascun percorso.

Le materie caratterizzanti del triennio

Tutte e tre le articolazioni condividono le tre materie tecniche principali del triennio, che vengono però sviluppate con tagli e accentuazioni differenti. La prima è Elettrotecnica ed Elettronica, con un peso orario importante (intorno alle sei-sette ore settimanali in terza, ridotte progressivamente nelle classi successive), ed è la disciplina che costruisce la conoscenza dei fenomeni elettrici fondamentali, delle leggi che li governano (Ohm, Kirchhoff, Faraday), dei componenti elettronici attivi e passivi, dei circuiti analogici e digitali, delle macchine elettriche. È la materia che fornisce il linguaggio comune della professione, indipendentemente dall’articolazione scelta.

La seconda è Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici, con cinque ore in terza e quarta e sei in quinta, ed è la disciplina che diventa anche la seconda prova all’Esame di Maturità. Affronta in modo progressivo i materiali e le tecnologie costruttive, la progettazione di circuiti elettronici e di impianti elettrici, l’utilizzo di software CAD elettronico (Eagle, KiCAD, Altium) e di software per la progettazione di impianti (DOCet, Bluebeam, AutoCAD elettrico), le normative tecniche di settore (CEI, UNI), la sicurezza elettrica. La terza è Sistemi Automatici, con un peso variabile a seconda dell’articolazione (più alto in Automazione dove arriva a sei ore in quarta e quinta), che entra nel cuore dell’integrazione fra elettronica, elettrotecnica e informatica: programmazione di microcontrollori, programmazione di PLC industriali in linguaggi standard (Ladder, Function Block Diagram, Structured Text), sistemi di controllo retroazionato, sensori e attuatori, comunicazione industriale, robotica di base.

Le materie di area generale completano il quadro con Italiano (4 ore), Storia (2 ore), Lingua Inglese (3 ore), Matematica integrata con Complementi di Matematica nei primi due anni del triennio (4-4-3 ore complessive), Scienze Motorie e Religione. La Matematica del triennio assume un taglio applicato e si lega strettamente alle materie tecniche, particolarmente nel calcolo dei circuiti, nelle analisi dei segnali, nella teoria dei sistemi.

Compresenza, laboratori e officine elettrotecniche

Come per gli altri indirizzi del Settore Tecnologico, anche in Elettronica ed Elettrotecnica una parte significativa del monte ore del triennio si svolge in laboratorio, in compresenza fra docente teorico e Insegnante Tecnico-Pratico. Le scuole più attrezzate dispongono di laboratori di elettrotecnica con banchi per la misura di grandezze elettriche, oscilloscopi, multimetri digitali, generatori di funzione, alimentatori stabilizzati, banchi per prove su macchine elettriche (motori asincroni, sincroni, in corrente continua, trasformatori). I laboratori di elettronica ospitano postazioni per il montaggio di circuiti, saldatura, prototipazione su breadboard, programmazione di microcontrollori (Arduino, ESP32, STM32, PIC), strumentazione per la misura di segnali analogici e digitali, software di simulazione circuitale (LTspice, Multisim).

I laboratori di sistemi automatici, particolarmente importanti per l’articolazione Automazione, ospitano postazioni per la programmazione di PLC industriali (Siemens, Allen-Bradley, Schneider), sistemi di controllo di processo didattici, robot didattici, piattaforme per l’automazione pneumatica e idraulica, sistemi SCADA. Alcune scuole hanno integrato negli ultimi anni laboratori di domotica e building automation, con sistemi KNX, BACnet, protocolli per la casa intelligente, e laboratori per le energie rinnovabili con pannelli fotovoltaici didattici e sistemi di accumulo. È un’identità laboratoriale che si riflette nella spendibilità del diploma: chi esce da una scuola ben attrezzata ha competenze pratiche concrete che il mercato del lavoro riconosce immediatamente, e che fanno una differenza decisiva nelle prime selezioni dopo il diploma.

PCTO e legame con l'industria del territorio

I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, obbligatori per almeno centocinquanta ore nel triennio, sono particolarmente significativi in questo indirizzo perché si svolgono prevalentemente in aziende del territorio che operano nei settori elettrici, elettronici, di automazione, di telecomunicazioni, di impianti. Per gli studenti dell’articolazione Elettronica, le destinazioni tipiche sono le aziende che progettano e producono dispositivi elettronici (in particolare nelle aree di Milano, Padova, Bologna, Pisa, dove l’industria elettronica italiana è radicata), le società di telecomunicazioni, le aziende del biomedicale, le imprese del settore automotive per la parte elettronica e di sensoristica.

Per chi frequenta l’articolazione Elettrotecnica, le destinazioni privilegiate sono le imprese di impianti elettrici civili e industriali, le società del settore energetico (Enel, Terna, distributori locali), le aziende del fotovoltaico e delle energie rinnovabili, gli studi di ingegneria elettrica, le società di certificazione e di efficientamento energetico. Per gli studenti dell’articolazione Automazione, le destinazioni naturali sono le imprese di automazione industriale (in particolare nei distretti del packaging emiliano-romagnolo, della meccatronica veneta, dell’automotive piemontese), le società di system integration, le aziende che producono macchine automatiche per la produzione. Molte scuole hanno consolidato negli anni accordi formali con imprese del territorio che si traducono in opportunità di assunzione subito dopo il diploma per gli studenti migliori, e questo è un valore aggiunto importante che vale la pena valutare durante gli Open Day.

La riforma 4+2 e il Settore Tecnologico

Anche Elettronica ed Elettrotecnica è interessato dalla riforma introdotta dal Decreto-Legge 45 del 7 aprile 2025, convertito nella Legge 79 del 5 giugno 2025, e dal successivo Decreto Ministeriale 29 del 19 febbraio 2026, che sta ridefinendo l’architettura degli istituti tecnici a partire dall’anno scolastico 2026/2027. L’indirizzo ricade nel macrosettore tecnologico-ambientale, e per esso la riforma porta a un rafforzamento dei laboratori, della metodologia CLIL applicata alle materie tecniche, dei collegamenti con gli ITS Academy del settore industriale, energetico e dell’automazione.

Per chi si iscrive oggi in prima superiore al percorso tradizionale, la scelta non cambia: il corso resta di cinque anni e si conclude con la maturità. Per chi guarda alle scuole che offrono il modello sperimentale 4+2, particolarmente diffuso anche nel settore elettrico-elettronico per via dei legami consolidati fra istituti tecnici e ITS dell’industria 4.0 e dell’efficienza energetica, vale la pena leggere con attenzione la guida alla riforma degli istituti tecnici, che chiarisce come distinguere ciò che cambia davvero nei curricoli da ciò che riguarda solo i percorsi sperimentali quadriennali.

Cosa fa un diplomato

Per il diplomato dell’articolazione Elettronica, il mercato del lavoro principale è quello dell’industria elettronica e delle telecomunicazioni in senso ampio. Si entra come tecnico di laboratorio nei reparti di ricerca e sviluppo, come progettista junior di circuiti elettronici, come tecnico di collaudo nelle linee di produzione, come tecnico di assistenza e manutenzione di apparecchiature elettroniche. Le aziende del settore biomedicale reclutano diplomati per l’installazione e la manutenzione di apparecchi elettromedicali. Il settore automotive, sempre più elettronicamente intensivo con i sistemi avanzati di assistenza alla guida e con la transizione all’elettrico, offre opportunità nei reparti di sviluppo elettronico e nella gestione di centraline di bordo. Le aziende del settore Internet of Things, in crescita significativa negli ultimi anni, cercano profili capaci di lavorare su sensori, dispositivi connessi, piattaforme di gestione dati industriali.

Per chi proviene dall’articolazione Elettrotecnica, gli sbocchi più tipici sono quelli legati al mondo degli impianti elettrici e dell’energia. Il diplomato lavora come progettista junior di impianti elettrici negli studi di ingegneria, come installatore qualificato di impianti civili e industriali, come tecnico di manutenzione elettrica negli stabilimenti industriali, come operatore nei laboratori di certificazione e di taratura. Il settore delle energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico residenziale e industriale, ha aumentato significativamente la domanda di tecnici elettrotecnici negli ultimi anni grazie agli incentivi statali per la transizione energetica e alla diffusione dei sistemi di accumulo. La domotica e la building automation rappresentano un altro fronte di crescita: i sistemi KNX, BACnet, ZigBee per il controllo intelligente di abitazioni e di edifici commerciali stanno diventando standard di mercato, e i tecnici elettrotecnici che ne padroneggiano l’installazione e la programmazione si trovano a poter scegliere fra molte offerte.

Il diplomato dell’articolazione Automazione si colloca nel cuore dell’Industria 4.0, con sbocchi nelle aziende di automazione industriale come tecnico di programmazione PLC, tecnico di system integration, tecnico di robotica industriale per l’installazione e la manutenzione di linee automatizzate, tecnico per i sistemi SCADA di supervisione e controllo. Il packaging, settore in cui l’Italia è leader mondiale, recluta stabilmente diplomati di questa articolazione, così come l’automotive, la farmaceutica, l’alimentare nei reparti di produzione automatizzata. Gli stipendi di ingresso si attestano fra i 22.000 e i 28.000 euro lordi annui, con progressioni significative legate all’esperienza e alle certificazioni specifiche acquisite nel tempo (certificazioni Siemens, Rockwell, Schneider per i sistemi industriali, certificazioni KNX per la domotica).

Quali sono gli sbocchi universitari più coerenti

Per chi sceglie l’università dopo il diploma, l’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica costituisce una preparazione solida verso le facoltà di Ingegneria dell’area dell’informazione e dell’energia. I corsi di laurea naturali sono Ingegneria Elettronica (L-8), Ingegneria Elettrica, Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria dell’Automazione, Ingegneria Informatica, Ingegneria Biomedica, Ingegneria Energetica. Per chi è attratto dalla dimensione più teorica, esistono anche le opzioni di Fisica e Informatica come percorsi affini. Il test di accesso quasi universalmente richiesto è il TOLC-I, che vale per la maggior parte dei corsi di Ingegneria. Per orientarsi sulla preparazione conviene partire dalla guida al TOLC-I per Ingegneria, che entra nel dettaglio del sillabo, del punteggio e delle strategie di preparazione.

Una possibilità importante è quella della libera professione come Perito Industriale, accessibile attraverso l’iscrizione all’Albo professionale del Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati. Per accedervi è necessario superare l’esame di abilitazione, e dopo la riforma del 2021 sulle lauree abilitanti si è aggiunta la possibilità di ottenere l’abilitazione attraverso la laurea ad orientamento professionale per Perito Industriale Laureato (classe LP-02), che integra teoria, laboratorio e tirocinio in un percorso triennale unico al termine del quale si è automaticamente abilitati. È una strada che permette di esercitare la libera professione su impianti elettrici, sistemi di automazione, certificazioni energetiche, in modo autonomo come progettista firmatario di documenti tecnici.

Per chi cerca un’alternativa più rapida alla laurea quinquennale, gli ITS Academy del settore industriale offrono percorsi biennali altamente specializzati con tassi di occupazione fra i più alti del sistema formativo italiano. Le specializzazioni più frequenti includono Industria 4.0, Automazione e robotica, Tecnologie energetiche, Sistemi smart per la mobilità e la logistica, Building automation, Cybersecurity industriale. Sono opzioni particolarmente adatte a chi vuole entrare nel mondo del lavoro con una specializzazione professionale forte e un legame stretto con le aziende del settore. Per pianificare la transizione fra scuola e primo lavoro o università conviene tenere a portata di mano il calendario dei test universitari e delle immatricolazioni dell’estate 2026.

SULL'AUTORE

Cresciuto a pane e tecnologia, muove i primi passi nell'editoria digitale dopo la laurea in cinema e nuovi media, specializzandosi nel raccontare le nuove tecnologie a 360 gradi e il loro impatto nella società, dall'alimentazione all'intrattenimento, dalla scienza all'ambiente.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist e Social Media Manager, sempre pronto ad ampliare i propri orizzonti e con la valigia sempre pronta per scoprire il mondo con uno sguardo geek.

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