“Scuola che parte insieme”, il progetto del Comune di Bologna fa il boom di iscrizioni

Dal prossimo 31 agosto all’11 settembre bambini e bambine delle scuole bolognesi potranno tornare a scuola grazie a un progetto speciale.

di Anna Castiglioni
3 agosto 2026
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"La scuola che parte insieme", il progetto del Comune di Bologna

Nell’ennesima estate in cui fa capolino il sempiterno dibattito su quanto siano lunghe le vacanze scolastiche in Italia, c’è chi anziché unirsi al coro della polemica preferisce dimostrare con i fatti che un’alternativa è possibile. Ed è accolta con grande entusiamo. “La scuola che parte insieme”, il progetto promosso dal Comune di Bologna per accompagnare bambine e bambini nei primi giorni del nuovo anno scolastico, ha registrato solo nel primo giorno circa 900 domande, un risultato che ha spinto l’amministrazione comunale ad ampliare fin da subito il numero degli istituti comprensivi coinvolti nella sperimentazione. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere le famiglie nella delicata fase di avvio della scuola e, allo stesso tempo, offrire agli alunni un rientro graduale attraverso attività educative, laboratoriali e ricreative.

Cos'è il progetto "La scuola che parte insieme"

“La scuola che parte insieme” è una sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna alla quale il Comune di Bologna ha aderito coinvolgendo gli istituti comprensivi del territorio. Il progetto si rivolge agli alunni della scuola primaria e si svolge nei giorni che precedono l’avvio delle lezioni (dal prossimo 31 agosto all’11 settembre), trasformando un periodo spesso complesso per le famiglie in un’occasione educativa. Le attività sono pensate per favorire un rientro graduale dopo la pausa estiva attraverso laboratori, momenti di socializzazione, esperienze sportive e attività ricreative organizzate da personale educativo qualificato. L’obiettivo non è anticipare il programma scolastico, ma creare un ambiente accogliente che aiuti bambini e bambine a riprendere i ritmi della scuola in modo sereno.

Termini per l'iscrizione

Il riscontro delle famiglie è stato immediato. Nel primo giorno di apertura delle iscrizioni il Comune ha registrato circa 900 domande, un numero superiore alle aspettative iniziali. Proprio l’elevata adesione ha portato l’amministrazione comunale a estendere rapidamente la partecipazione anche ad altri istituti comprensivi, ampliando così la platea dei potenziali beneficiari. La risposta conferma l’interesse verso servizi che aiutano a conciliare i tempi di vita e di lavoro delle famiglie, offrendo al tempo stesso un’esperienza educativa strutturata per gli studenti. Le domande potranno essere inoltrate solo online entro il 16 luglio.

Come si svolgono le attività

Le attività si terranno dal 31 agosto all’11 settembre 2026, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 8-13, prima dell’inizio ufficiale delle lezioni. Il programma comprende laboratori educativi, attività sportive, giochi e momenti ricreativi progettati per valorizzare la socializzazione e il benessere dei partecipanti. Si tratta quindi di un percorso che affianca le famiglie nel periodo di transizione tra la fine dell’estate e l’inizio dell’anno scolastico, senza sostituire l’attività didattica ordinaria.

A chi è rivolto il progetto

Possono partecipare gli alunni che nell’anno scolastico 2026/2027 frequenteranno le classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria negli istituti comprensivi aderenti all’iniziativa. Le iscrizioni sono riservate alle famiglie degli istituti coinvolti nella sperimentazione e vengono gestite direttamente attraverso il portale del Comune di Bologna. L’estensione del progetto ad altri comprensivi consente di ampliare progressivamente il numero dei bambini che potranno prendere parte alle attività.

Un modello che punta sull'accoglienza

L’elevato numero di iscrizioni ottenute nelle prime ore dimostra come le iniziative dedicate all’accoglienza e alla continuità educativa rispondano a un’esigenza concreta delle famiglie. Negli ultimi anni, infatti, molte amministrazioni locali stanno sperimentando progetti che rafforzano il legame tra scuola, territorio e servizi educativi, con l’obiettivo di rendere più graduale l’inizio dell’anno scolastico. L’esperienza avviata a Bologna si inserisce in questo percorso e rappresenta un esempio di collaborazione tra enti locali, istituzioni scolastiche e Regione, orientato non solo a facilitare l’organizzazione familiare, ma anche a favorire il benessere e la partecipazione degli studenti fin dai primi giorni di scuola.

SULL'AUTORE
Anna Castiglioni è una giornalista freelance. Dal 2011 si occupa di contenuti editoriali digitali e comunicazione, con particolare attenzione ai temi della salute e del benessere, delle neurodivergenze e dell’orientamento. Ha creato Atipiche, la newsletter sull'ADHD.
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