Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale: il percorso meno conosciuto

Nato nel 2010 per colmare un vuoto nel sistema liceale italiano, il Liceo Economico-Sociale è rimasto a lungo nell’ombra rispetto agli indirizzi più consolidati. Eppure le iscrizioni crescono ogni anno.

di Daniele Particelli
23 aprile 2026
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Il Liceo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale, conosciuto con la sigla LES, è stato istituito con il DPR 89 del 2010 e ha aperto i battenti nell’anno scolastico 2011-2012. L’idea alla base era semplice ma precisa: mancava nel sistema liceale italiano un indirizzo centrato sulle discipline giuridiche, economiche e sociali, un tipo di percorso che nei sistemi scolastici europei esiste da decenni e che forma studenti capaci di leggere e interpretare la complessità del presente. Non un liceo tecnico, non un istituto professionale, ma un liceo a tutti gli effetti, con la stessa dignità culturale dello scientifico o del classico, orientato però verso le scienze sociali, il diritto, l’economia e la metodologia della ricerca.

Nonostante una partenza in salita, tipica di tutti i nuovi indirizzi che devono conquistarsi una reputazione, il LES ha registrato nel corso degli anni una crescita costante delle iscrizioni, passando da meno del 2% delle preferenze nelle prime edizioni a oltre il 3,4% a livello nazionale nell’anno scolastico 2022-2023, con punte significativamente più alte in alcune regioni. In Lombardia, per esempio, le iscrizioni all’opzione economico-sociale per l’anno 2026-2027 hanno raggiunto il 5,74%, confermando un interesse crescente che va ben oltre la nicchia.

Cosa si studia: la combinazione che distingue il LES da tutto il resto

Il piano di studi del LES è costruito attorno a tre assi principali che convivono in modo originale: le scienze umane, il diritto e l’economia, e due lingue straniere. Quest’ultimo aspetto è forse il più sorprendente per chi non conosce questo indirizzo: il LES è l’unico liceo non linguistico in cui si studiano obbligatoriamente due lingue straniere per tutti i cinque anni, affiancando all’inglese una seconda lingua comunitaria a scelta tra francese, tedesco e spagnolo. Un vantaggio concreto per chi pensa a percorsi universitari o professionali con una dimensione internazionale.

Le discipline caratterizzanti sono le scienze umane — che comprendono antropologia, psicologia, sociologia e metodologia della ricerca — e diritto ed economia politica, presenti per tutto il quinquennio. A queste si aggiunge la statistica, che fornisce gli strumenti quantitativi per misurare e verificare empiricamente i fenomeni sociali ed economici. Il tutto si integra con italiano, storia, filosofia, matematica, fisica, scienze naturali, storia dell’arte e educazione fisica. Vale la pena sottolineare un’assenza significativa: nel LES non si studia il latino, a differenza dell’indirizzo tradizionale del Liceo delle Scienze Umane. Questo lascia spazio a un’impostazione più orientata alla contemporaneità, senza la componente umanistica classica che caratterizza altri percorsi liceali.

Cosa cambia rispetto al Liceo delle Scienze Umane tradizionale

La confusione tra il LES e il Liceo delle Scienze Umane ordinario è frequente, e vale la pena chiarirla. I due indirizzi condividono il nome e alcune materie di base, ma hanno identità molto diverse. L’indirizzo tradizionale ha al centro la pedagogia — presente per tutti e cinque gli anni — e le scienze umane con un taglio più psicologico e formativo, ed è pensato soprattutto per chi vuole lavorare con le persone in contesti educativi e di cura. Il LES sposta il baricentro verso la comprensione dei fenomeni economici, giuridici e sociali, con un approccio più analitico e orientato all’interpretazione della realtà contemporanea. Non si studia Latin, si studia una seconda lingua straniera, e il diritto e l’economia hanno un peso strutturale che nell’indirizzo ordinario non hanno.

Chi sceglie il LES in genere è attratto dalla complessità del mondo che ci circonda — le dinamiche economiche, le strutture giuridiche, i fenomeni sociali — e vuole capirla con strumenti precisi, non solo con sensibilità. È un percorso adatto a chi è curioso del presente più che del passato, e a chi non si riconosce né nel rigore scientifico-matematico dello scientifico né nella profondità umanistica del classico.

Dove porta: università e sbocchi dopo il diploma

Il diploma del LES è un diploma liceale a tutti gli effetti e consente l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria. I percorsi più naturali e coerenti con la formazione ricevuta sono quelli nell’area delle scienze sociali e giuridiche: Economia nelle sue diverse articolazioni, Giurisprudenza, Scienze politiche, Sociologia, Scienze della comunicazione, Psicologia, Servizi sociali, Mediazione linguistica e culturale. La doppia lingua straniera rende il profilo del diplomato LES particolarmente adatto anche a facoltà e corsi con una forte dimensione internazionale, come Relazioni internazionali o corsi in lingua inglese.

Chi non vuole proseguire con l’università ha comunque davanti percorsi concreti: i corsi ITS in ambito marketing, comunicazione, amministrazione e servizi culturali valorizzano la formazione trasversale del LES, così come l’ingresso diretto in ruoli di supporto nella pubblica amministrazione, nel terzo settore, nelle cooperative sociali o in aziende che cercano profili con buone capacità relazionali e una comprensione solida dei contesti economici e normativi.

Un liceo che ha rischiato di scomparire

Nel 2023 il LES ha attraversato un momento difficile. Il Consiglio dei ministri aveva approvato un disegno di legge che prevedeva la confluenza dell’opzione economico-sociale nel nuovo Liceo del Made in Italy a partire dall’anno scolastico 2024-2025, mantenendo in vita solo le classi già avviate fino al loro naturale esaurimento. La reazione del mondo della scuola e dei docenti che animano la Rete Nazionale dei Licei Economico-Sociali — nata spontaneamente dal 2012 e oggi presente in tutte le regioni italiane — è stata immediata e ha contribuito ad aprire un dibattito pubblico sul valore di un indirizzo in crescita. Il LES è rimasto in vita, e continua ad essere attivabile nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa.

La vicenda ci dice qualcosa di interessante sull’identità di questo liceo: è abbastanza originale da non avere concorrenti diretti nel sistema scolastico italiano, abbastanza riconoscibile da generare una comunità di docenti e studenti capace di difenderlo, e abbastanza in crescita da rendere difficile giustificarne la soppressione con argomenti di merito. Per chi sta scegliendo la scuola superiore e si orienta verso le scienze umane o verso un profilo con dimensione economica e sociale, vale la pena conoscerlo davvero prima di escluderlo.

SULL'AUTORE

Cresciuto a pane e tecnologia, muove i primi passi nell'editoria digitale dopo la laurea in cinema e nuovi media, specializzandosi nel raccontare le nuove tecnologie a 360 gradi e il loro impatto nella società, dall'alimentazione all'intrattenimento, dalla scienza all'ambiente.

Giornalista pubblicista, SEO Specialist e Social Media Manager, sempre pronto ad ampliare i propri orizzonti e con la valigia sempre pronta per scoprire il mondo con uno sguardo geek.

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