Semestre filtro: la guida completa

Che cos’è il semestre-filtro, cosa si studia, a cosa serve.

 

 

di Alpha Orienta
19 giugno 2026
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Che cos’è il semestre filtro?

Si chiama semestre filtro ed è il primo semestre, ad accesso libero, di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, introdotto dalle nuove modalità di accesso a queste facoltà. Ci si può iscrivere senza un test d’ingresso: il test, di fatto, non è scomparso, ma si è spostato alla fine del semestre, quando — dopo aver studiato le tre materie fondamentali — si sostengono gli esami.

Cosa si studia durante il semestre filtro? Quali sono i programmi?

Il semestre filtro prevede tre insegnamenti fondamentali: chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia. Ogni materia vale 6 CFU, per un totale di 18 crediti, e costituisce la base scientifica comune per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.

I programmi ufficiali, i Syllabus, sono definiti a livello nazionale e vengono aggiornati ogni anno dal Ministero. Per il dettaglio materia per materia e tutte le novità del syllabus 2026/2027, vedi la nostra guida ai Syllabus 2026/2027. Qui sotto, una panoramica delle tre materie.

Chimica e propedeutica biochimica

La prova di Chimica e propedeutica biochimica è costruita su un programma articolato in sette unità didattiche, che attraversano l’intero spettro dalla chimica generale fino alla biochimica con applicazioni biomediche. Tra i temi principali troviamo la struttura dell’atomo, la tavola periodica e i legami chimici; gli stati della materia, la termodinamica, le soluzioni e i fenomeni di equilibrio chimico; la cinetica, gli acidi e le basi, il pH e le reazioni di ossido-riduzione. La parte conclusiva introduce la chimica organica e le biomolecole fondamentali — amminoacidi, proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici — per collegare le reazioni chimiche di base ai processi che regolano la vita.

Fisica

La Fisica è una delle materie più estese: non basta memorizzare formule, serve comprendere i principi che regolano il mondo naturale e saperli applicare ai contesti biomedici. Il programma, articolato in sette unità, accompagna dagli elementi di base — misure, grandezze e metodo scientifico — fino ai nodi più complessi: meccanica, fluidi, onde e suono, termodinamica, elettricità e magnetismo, fisica delle radiazioni. Nell’ultima revisione è stato dato più spazio agli esercizi: per ogni unità è indicata una quota minima di ore dedicata alle esercitazioni.

Biologia

La Biologia è il cuore dello studio del vivente e segue un percorso che va “dal microscopico al complesso”, articolato in sette unità. Si parte dalle molecole biologiche, dalle cellule e dai virus, per arrivare alla struttura e al funzionamento del DNA, ai meccanismi di replicazione, trascrizione e traduzione, alla genetica, alla segnalazione cellulare e infine al controllo della proliferazione e della sopravvivenza della cellula. La finalità è fornire gli strumenti per collegare struttura, funzione ed ereditarietà, comprendendo come le leggi biologiche si riflettano nella salute e nella patologia.

Come affrontare il semestre filtro

Se ti iscrivi al semestre filtro sai già che dovrai frequentare una facoltà, ma potresti doverne frequentare poi un’altra tra quelle che indicherai in fase di iscrizione. Potresti anche non superare la prova nazionale — è un’eventualità spiacevole, che però va messa in conto — e dover ripiegare su un corso affine, anch’esso da scegliere al momento dell’iscrizione, indicando più sedi. È un bel carico di stress, perché inizierai a frequentare con parecchia incertezza davanti. Ecco qualche indicazione.

Chi può sostenere gli esami

Possono partecipare agli appelli solo le studentesse e gli studenti che hanno rispettato gli obblighi di frequenza previsti dai propri Atenei. Prima dell’inizio delle prove, il responsabile d’aula illustra le modalità d’esame e le regole da seguire.

Le date degli appelli

Il calendario degli appelli e le finestre di iscrizione sono fissati ogni anno dal decreto attuativo e pubblicati sulla piattaforma Universitaly, da cui passano anche le iscrizioni. Per il prossimo anno accademico il decreto è ancora atteso: è la parte da tenere d’occhio per pianificare con precisione. Come riferimento, nell’edizione precedente erano previsti due appelli nazionali, a novembre e dicembre, con le iscrizioni nelle settimane immediatamente precedenti. Ogni studente può decidere liberamente se sostenere uno, due o tutti e tre gli esami, ma deve comunque restare in aula fino alla fine della terza prova, anche se ne affronta una sola.

Le tre prove del semestre aperto

Gli esami riguardano le tre materie obbligatorie — chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia — nello stesso ordine per tutti: Chimica, Fisica, Biologia. Ogni prova dura 45 minuti e comprende 31 domande, a risposta multipla o a completamento.

Come funziona il punteggio

Il punteggio segue questo schema: +1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per la risposta non data, −0,1 punti per la risposta errata, con la lode (+1) per i risultati eccellenti. Il voto minimo per superare l’esame è 18/30, con arrotondamento all’unità solo se si supera la soglia minima. Attenzione, però: soglie e regole di punteggio possono essere riviste di anno in anno dal decreto attuativo. Per il 2026/2027, tra le ipotesi in discussione c’è anche l’introduzione di debiti formativi: conviene verificare i parametri definitivi quando il decreto viene pubblicato.

Migliorare il voto: si può

Chi non è soddisfatto del risultato può rinunciare al voto e ripetere uno o più esami in un appello successivo. La rinuncia va comunicata entro 48 ore dalla pubblicazione dei risultati, e fa fede il nuovo voto, sia per la carriera universitaria sia per la graduatoria nazionale. Il semestre filtro, inoltre, può essere ripetuto fino a tre volte, anche non consecutive.

Sette consigli per un semestre filtro senza (troppo) stress

  1. Parti subito, non aspettare. Il semestre è corto e prima della prova nazionale restano pochi mesi: se perdi le prime settimane, poi devi rincorrere. Organizza fin da subito un calendario di studio e segui le lezioni dal primo giorno, anche perché la frequenza è obbligatoria.
  2. Non sottovalutare le materie. Biologia, Fisica e Chimica non sono “solo” materie del filtro: sono il primo assaggio vero del metodo universitario. Il livello è alto, le prove anche. Trattale con rispetto da subito.
  3. Impara a gestire lo stress. L’incertezza pesa — magari sei lontano da casa e non sai ancora dove proseguirai. È normale, ed è una condizione condivisa da tutti: non sei solo, e avere dubbi non è un difetto.
  4. Studia ricordando che c’è il piano B. Se non entri subito, puoi ripetere gli esami, reiscriverti l’anno successivo o usare i CFU nel corso affine. Punta al massimo, ma studia come se quei 18 crediti ti servissero anche per proseguire altrove: non è tempo sprecato.
  5. Fai gruppo, ma scegli bene. Studiare in compagnia aiuta molto, a patto di evitare chi ti scarica addosso l’ansia o ti distrae. Un piccolo gruppo affiatato fa la differenza.
  6. Preparati al tipo di prova. Non basta conoscere la teoria: le domande sono a scelta multipla e a completamento. Allenati con simulazioni vere, rispettando i tempi — un conto è sapere, un altro è rispondere in 45 minuti sotto pressione e poi passare alle materie successive.
  7. Non fissarti sulla “prima scelta”. Hai indicato diverse sedi per Medicina e per il corso affine: è giusto avere preferenze, ma tieni la mente aperta. L’università è un percorso lungo, e ciò che oggi sembra un ripiego domani può sorprenderti.

Per lo studio dei programmi e l’allenamento sul formato d’esame, Alpha Test propone manuali, eserciziari e corsi dedicati al semestre di Medicina, allineati ai Syllabus 2026/2027: scopri i materiali per il semestre filtro.

Fonti

Le informazioni sul semestre filtro a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria provengono dai documenti ufficiali del Ministero dell’Università e della Ricerca. Per i programmi 2026/2027 si fa riferimento ai Syllabus aggiornati di Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica; per le procedure di iscrizione e il funzionamento delle prove, al decreto attuativo di riferimento. Per le date e le regole definitive del prossimo anno accademico si attende la pubblicazione del nuovo decreto su Universitaly.

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