Quando si pensa alla scuola superiore, l’immagine più comune è quella di ragazzi adolescenti, zaino in spalla e compiti da fare a casa. Ma in realtà, in Italia esiste una rete di istruzione secondaria pensata anche per chi ha superato i 16 anni, ha interrotto gli studi o vuole rimettersi in gioco. È la scuola per adulti, una risorsa fondamentale per chi desidera ottenere un diploma, riqualificarsi o cambiare direzione nella propria vita professionale.
Rientrare a scuola da adulti: una scelta possibile (e sempre più diffusa)
Ci sono tanti motivi per cui una persona può decidere di tornare sui banchi: chi ha lasciato gli studi troppo presto, chi ha bisogno di un titolo per avanzare nel lavoro, chi vuole cambiare carriera, o semplicemente chi sente il desiderio di completare un percorso lasciato in sospeso. Spesso si tratta di adulti lavoratori, genitori, persone straniere che vogliono ottenere un diploma italiano o cittadini che cercano una seconda opportunità. La buona notizia è che oggi esistono percorsi flessibili e accessibili pensati proprio per queste esigenze, grazie a un’offerta strutturata all’interno dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e in alcune scuole superiori serali.
Cos’è un CPIA e cosa offre
I CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) sono istituzioni scolastiche pubbliche, presenti su tutto il territorio nazionale, nate per offrire percorsi formativi gratuiti o a basso costo a chi ha più di 16 anni e vuole riprendere gli studi.
Questi centri offrono tre livelli principali di istruzione:
- Primo livello – primo periodo didattico: permette di ottenere la licenza media (titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione).
- Primo livello – secondo periodo didattico: consente di acquisire le competenze di base del biennio della scuola superiore, in particolare degli istituti professionali e tecnici.
- Secondo livello: è il vero e proprio percorso per il diploma di scuola secondaria superiore, cioè il titolo che normalmente si ottiene a 18 o 19 anni.
I CPIA offrono anche corsi di alfabetizzazione e italiano per stranieri, percorsi di cittadinanza attiva e progetti personalizzati per il reinserimento nel mondo della formazione.
I CPIA più da vicino: come funzionano davvero
I CPIA, o Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, sono molto più di una “scuola per chi ha lasciato”. Sono ambienti dinamici, aperti e inclusivi, pensati per accogliere persone con esperienze e bisogni molto diversi. I corsi si tengono in orari flessibili, spesso nel pomeriggio o in prima serata, con una frequenza modulabile in base agli impegni lavorativi e familiari.
Le classi sono formate da adulti di tutte le età e provenienze, e la didattica è pensata per valorizzare la partecipazione attiva: si lavora in gruppo, si discute, si condivide. Oltre ai percorsi per la licenza media e il biennio superiore, molti CPIA offrono anche corsi di alfabetizzazione per stranieri, laboratori informatici, educazione civica e perfino moduli dedicati alla salute, alla genitorialità o al lavoro. In molti casi, i CPIA collaborano con scuole superiori, enti del terzo settore, comuni e centri per l’impiego, costruendo veri e propri percorsi integrati per il reinserimento scolastico e sociale.
Le scuole superiori serali: come funzionano
Oltre ai CPIA, molte scuole superiori italiane offrono anche percorsi serali, pensati per adulti che lavorano o che hanno impegni familiari durante il giorno. Si tratta spesso di istituti tecnici e professionali, che organizzano lezioni nel tardo pomeriggio o in orario serale, in modo da conciliare studio e lavoro.
La durata del percorso è in genere ridotta rispetto a quella tradizionale: i corsi possono essere modulari e personalizzati in base al curriculum dello studente. Ad esempio, se una persona ha già frequentato due anni in passato, può essere inserita direttamente al terzo anno. Viene inoltre valorizzata l’esperienza lavorativa attraverso il riconoscimento di crediti formativi, che permettono di abbreviare ulteriormente il percorso. Le lezioni si tengono in presenza ma, in molti casi, sono integrate da moduli online e attività di autoformazione. La didattica si concentra sulle competenze essenziali, senza però rinunciare alla qualità.
Chi può accedere e quali requisiti servono
Per accedere alla scuola per adulti bisogna avere almeno 16 anni compiuti. In alcuni casi, come per i percorsi serali completi, può essere richiesto di avere interrotto la scuola da almeno un anno o di dimostrare un’attività lavorativa in corso. Non esiste un limite massimo di età: ci sono studenti adulti di ogni età, anche over 50 o over 60, che decidono di diplomarsi per motivi personali o professionali. È previsto un colloquio iniziale e una valutazione delle competenze già acquisite, così da costruire un percorso su misura. Questo permette di valorizzare non solo gli studi precedenti, ma anche le esperienze lavorative e personali.
Il diploma conseguito attraverso la scuola per adulti è identico a quello ottenuto con i percorsi tradizionali. Si tratta di un titolo pienamente valido per accedere all’università, ai concorsi pubblici, ai corsi ITS e per migliorare la propria posizione lavorativa. Per molte persone, questo diploma rappresenta non solo una qualifica formale, ma anche una conquista personale: la possibilità di chiudere un capitolo rimasto in sospeso, di aumentare la propria autostima e di guardare al futuro con più sicurezza.
Il valore del passato: come funziona il riconoscimento dei crediti
Una delle caratteristiche più importanti della scuola per adulti è la possibilità di riconoscere e valorizzare le esperienze già fatte, sia scolastiche che lavorative. Prima di iniziare il percorso, ogni studente viene ascoltato attraverso un colloquio iniziale e una mappatura delle competenze. Se, ad esempio, una persona ha già frequentato due anni di superiori in passato, può essere inserita direttamente al terzo anno. Se ha svolto un lavoro coerente con alcune materie del programma, può ottenere dei crediti formativi, che consentono di ridurre il carico di studio o abbreviare il percorso.
Questo approccio evita di “ricominciare da zero” e permette a ciascuno di costruire un percorso personalizzato, riducendo il rischio di abbandono e favorendo la motivazione. È una delle ragioni per cui tanti adulti riescono a ottenere il diploma in tempi più rapidi di quanto immaginassero.
Inclusione e riscatto: il ruolo sociale della scuola per adulti
Frequentare la scuola da adulti non è solo una scelta individuale, ma anche un atto di inclusione sociale. Molti studenti che intraprendono questi percorsi provengono da contesti difficili: disoccupazione, interruzione precoce degli studi, emarginazione linguistica o culturale. La scuola per adulti offre loro non solo un titolo, ma anche una nuova possibilità di partecipazione, di sentirsi parte attiva della società. È uno strumento concreto contro la dispersione scolastica e la povertà educativa, ma anche un mezzo per rafforzare l’autonomia e l’autostima.
Per molte donne, in particolare, questi percorsi rappresentano un’occasione di emancipazione, di reinserimento nel lavoro, di riscoperta di sé. Per molti cittadini stranieri, sono il primo passo verso un’integrazione vera, che passa attraverso la lingua, la cultura, il riconoscimento reciproco.
Come orientarsi: chi può aiutarti a scegliere il percorso giusto
Uno degli ostacoli principali per chi vuole tornare a scuola da adulto è capire da dove cominciare. Non sempre è facile orientarsi tra CPIA, corsi serali, percorsi modulari, crediti, iscrizioni. Per fortuna, esistono diversi sportelli di orientamento per adulti, attivi sia nei CPIA stessi che nei centri per l’impiego, nei comuni o nelle sedi sindacali. Molte scuole superiori con corsi serali organizzano open day specifici per adulti, in cui è possibile parlare con i docenti, farsi consigliare e valutare il proprio percorso.
Anche i siti ufficiali del Ministero dell’Istruzione, di “Unica” e delle Regioni offrono guide, FAQ e mappe delle scuole attive. In ogni caso, il primo passo è spesso una telefonata o una mail al CPIA più vicino: da lì parte il colloquio iniziale che serve a costruire un piano personalizzato, senza pressioni e con molta flessibilità.
E dopo il diploma? Università, lavoro e nuove opportunità
Uno dei dubbi più frequenti riguarda il valore del diploma ottenuto da adulti. È importante chiarirlo: si tratta di un titolo assolutamente valido, identico a quello ottenuto nei percorsi scolastici tradizionali. Con quel diploma è possibile accedere all’università, iscriversi a un ITS, partecipare a concorsi pubblici o presentarsi a un colloquio di lavoro con un bagaglio in più.
Sempre più atenei italiani, inoltre, offrono percorsi universitari adatti anche agli studenti-lavoratori adulti, con lezioni online, orari flessibili e servizi dedicati. Ci sono anche agevolazioni economiche, borse di studio o sconti sulle tasse per studenti con reddito basso o con carichi familiari. Chi non desidera proseguire gli studi può invece usare il diploma per ottenere un avanzamento professionale, cambiare settore o rientrare nel mondo del lavoro con una maggiore spendibilità. Per molti adulti, quel titolo non è solo un “pezzo di carta”, ma una chiave che riapre porte chiuse da anni.
La scuola per adulti non è una seconda scelta, ma una seconda possibilità. Un’opportunità concreta per chi, per mille ragioni, ha dovuto mettere da parte lo studio, ma sente ancora il desiderio – o il bisogno – di completare il proprio percorso. In Italia oggi questo è possibile, grazie a un sistema che si sta evolvendo per essere più inclusivo, flessibile e umano.






