Per molti giovani il problema non è solo “trovare un lavoro”. Il vero ostacolo arriva prima: capire da dove partire, a chi rivolgersi, quali strumenti usare, quali opportunità esistono davvero e quali no. In questo spazio, spesso poco chiaro, si inserisce AppLI, l’app ufficiale del Ministero del Lavoro pensata per accompagnare giovani e persone in cerca di lavoro dentro il sistema delle politiche attive.
Ma cos’è AppLI? Come funziona, cosa offre concretamente e quando vale la pena usarla? In questa guida facciamo ordine, senza linguaggio burocratico e senza promesse irrealistiche.
Cos’è AppLI
AppLI è un’app gratuita voluta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per chi si trova a fare i conti con una domanda semplice solo in apparenza: e adesso, da dove comincio? È pensata soprattutto per chi è all’inizio del percorso — studenti, neodiplomati, neolaureati, giovani in cerca di una prima direzione — e ha bisogno prima di tutto di orientarsi.
Non è un classico portale di annunci, né una piattaforma di recruiting come quelle a cui siamo abituati. AppLI non nasce per far competere i candidati tra loro o per spingere a inviare CV in serie. Il suo ruolo è un altro: aiutare le persone a capire quali strumenti pubblici esistono, come funzionano e quando possono essere utili.
In pratica, l’app mette ordine in un sistema che spesso appare frammentato e poco comprensibile, collegando chi cerca lavoro o formazione ai servizi disponibili sul territorio, ai percorsi attivi e alle opportunità accessibili in base alla propria situazione. Non promette scorciatoie, ma prova a offrire un punto di partenza più chiaro.
Perché è stata creata
Negli ultimi anni il sistema delle politiche attive del lavoro in Italia è diventato più articolato:
- programmi nazionali
- interventi regionali
- servizi dei Centri per l’Impiego
- percorsi di formazione finanziata
Il problema è che molti giovani non sanno che questi strumenti esistono, oppure non sanno come accedervi.
AppLI nasce proprio per:
- rendere visibili queste opportunità
- semplificare l’accesso
- parlare un linguaggio meno istituzionale
A chi è rivolta AppLI
AppLI non è pensata per tutti allo stesso modo. Il suo pubblico di riferimento è piuttosto chiaro.
È particolarmente utile per:
- studenti delle scuole superiori, soprattutto negli ultimi anni
- neodiplomati che non hanno ancora un percorso definito
- neolaureati alla ricerca del primo impiego
- giovani under 35
- NEET, cioè chi non studia e non lavora
- persone disoccupate o in transizione lavorativa
- chi è già in contatto (o vuole esserlo) con i Centri per l’Impiego
È meno adatta, invece, per:
- profili molto senior
- professionisti altamente specializzati
- chi cerca ruoli manageriali o di nicchia
Cosa puoi fare concretamente con AppLI
Una delle domande più frequenti è: “Ok, ma in pratica cosa ci posso fare?” La risposta è: diverse cose, ma con aspettative realistiche.
1. Cercare opportunità di lavoro
AppLI raccoglie:
- offerte di lavoro
- tirocini
- apprendistati
- opportunità entry level
Le proposte arrivano sia dal settore pubblico sia da quello privato, spesso con un forte legame territoriale. Non troverai migliaia di annunci come sui portali commerciali, ma offerte coerenti con percorsi di inserimento.
2. Scoprire percorsi di formazione
Un altro punto centrale dell’app è la formazione. Attraverso AppLI puoi:
- individuare corsi finanziati
- scoprire iniziative regionali
- orientarti tra percorsi di riqualificazione
- capire quali competenze sono richieste
Questo è particolarmente utile se:
- non trovi subito lavoro
- vuoi rafforzare il profilo
- stai cambiando direzione
3. Accedere ai servizi per l’impiego
AppLI è collegata al sistema pubblico dei servizi per il lavoro.
All’interno dell’app puoi:
- trovare informazioni sui Centri per l’Impiego
- capire quali servizi offrono
- orientarti tra i programmi attivi
- ricevere indicazioni sui prossimi passi da fare
In questo senso, l’app funziona come porta d’ingresso al sistema.
4. Ricevere segnalazioni personalizzate
Una volta creato il profilo, AppLI:
- filtra le opportunità
- segnala offerte coerenti
- notifica iniziative utili
Non è un algoritmo di matching avanzato, ma un sistema di selezione orientativa, pensato per non disperdere chi è all’inizio.
Come funziona AppLI: guida passo per passo
Vediamo ora concretamente come si usa AppLI.
1. Download e accesso
AppLI è gratuita e disponibile sugli store ufficiali. Per accedere alle funzioni complete è richiesto SPID, necessario per collegare i servizi pubblici in modo sicuro.
2. Creazione del profilo
Il profilo richiesto non è un CV tradizionale. Vengono chieste informazioni essenziali, come:
- titolo di studio
- situazione lavorativa
- aree di interesse
- obiettivi generali
L’obiettivo non è “valutarti”, ma orientarti.
3. Navigazione guidata
L’interfaccia è pensata per:
- accompagnare l’utente
- evitare sovraccarico di informazioni
- suggerire percorsi possibili
Non devi sapere già cosa cercare: l’app ti aiuta a capirlo.
4. Collegamento con il territorio
Uno degli aspetti distintivi di AppLI è il legame con:
- Regioni
- servizi locali
- iniziative territoriali
Questo significa che l’esperienza può variare molto da zona a zona.
AppLI e le altre app per il lavoro: confronto utile
Spesso AppLI viene confrontata con LinkedIn, Indeed o altri portali. In realtà, fanno cose diverse.
AppLI:
- orientamento
- politiche attive
- primo inserimento
- servizi pubblici
Piattaforme private:
- recruiting
- selezione
- competizione tra candidati
- focus sul CV
La scelta migliore, per molti giovani, è usarle insieme.
Quando AppLI può fare davvero la differenza
AppLI è particolarmente utile se:
- sei all’inizio del percorso
- non hai ancora esperienza
- cerchi tirocini o apprendistati
- non conosci i servizi pubblici disponibili
- ti senti “bloccato” nella fase di orientamento
È meno efficace se:
- cerchi ruoli molto specifici
- lavori già in un settore strutturato
- punti solo a offerte private senior
I limiti da conoscere (per usarla meglio)
Essere chiari sui limiti è fondamentale.
AppLI:
- non garantisce un lavoro
- non ha sempre molte offerte
- dipende molto dal territorio
- richiede partecipazione attiva
Non è uno strumento “automatico”. Funziona se lo usi come supporto, non come soluzione unica.
Perché AppLI è rilevante per studenti e neolaureati
Molti giovani faticano non perché mancano le opportunità, ma perché manca l’informazione.
AppLI prova a colmare proprio questo vuoto:
- rende visibile ciò che spesso è nascosto
- spiega come funzionano i servizi
- accompagna nei primi passi
Per chi è all’inizio, questo può fare una grande differenza.
Perché AppLI può essere uno strumento utile (se sai cosa aspettarti)
AppLI non è l’app che promette scorciatoie. Non è lo strumento che “ti trova il lavoro” al posto tuo, né una piattaforma che semplifica tutto con un algoritmo miracoloso. Ed è giusto dirlo chiaramente, perché è proprio da qui che passa il suo valore reale.
AppLI è pensata per un momento molto preciso della vita di molti giovani: quello in cui non manca la voglia di fare, ma manca l’orientamento. Il momento in cui non sai bene da dove partire, quali opportunità siano davvero alla tua portata, quali servizi pubblici possano accompagnarti e quali, invece, non facciano per te. In questo spazio di incertezza — spesso affollato di informazioni confuse, portali poco chiari e consigli contraddittori — AppLI prova a fare ordine.
Il suo punto di forza non è la quantità di offerte, né la velocità del matching. È la funzione di accompagnamento. L’idea di fondo è che il lavoro non sia solo una candidatura inviata, ma un percorso fatto di scelte, competenze, passaggi intermedi, tentativi e aggiustamenti. Per chi è all’inizio, questo approccio è spesso più utile di una lista infinita di annunci a cui non si sa nemmeno come rispondere.
Naturalmente, AppLI ha dei limiti. Dipende molto dal territorio, non copre tutti i settori allo stesso modo e richiede partecipazione attiva. Ma proprio per questo va letta per ciò che è: uno strumento pubblico di orientamento, non una soluzione unica né definitiva. Usata insieme ad altri canali come portali privati, networking e formazione, può aiutare a capire meglio il contesto in cui ci si muove. E in una fase in cui molti giovani si sentono soli davanti alle scelte lavorative, anche questo può fare una differenza concreta.
FAQ – Domande frequenti su AppLI
Cos’è AppLI in poche parole?
È un’app gratuita del Ministero del Lavoro che aiuta giovani e persone in cerca di lavoro a orientarsi tra offerte, formazione e servizi pubblici.
AppLI è obbligatoria?
No, non è obbligatoria. È uno strumento facoltativo.
Serve SPID per usare AppLI?
Sì, per accedere alle funzioni complete è necessario SPID.
AppLI è davvero gratuita?
Sì, l’app è completamente gratuita.
Sostituisce LinkedIn o Indeed?
No. AppLI affianca le piattaforme private, soprattutto nella fase di orientamento e primo inserimento.
È utile anche se sono uno studente?
Sì, soprattutto negli ultimi anni di scuola o università, per capire quali opportunità esistono dopo.
Funziona allo stesso modo in tutta Italia?
No. Molto dipende dalle iniziative attive nella tua Regione.
AppLI mi garantisce un lavoro?
No. Aiuta a orientarti e a conoscere le opportunità, ma non garantisce un’assunzione.







