Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato i Syllabus per l’anno accademico 2026/2027 del semestre aperto di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Sono i programmi ufficiali delle tre materie su cui verteranno gli esami del cosiddetto semestre filtro: Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica. Per chi punta a Medicina nel prossimo anno accademico è il primo riferimento concreto da cui partire. In questa guida vediamo cosa è stato pubblicato, cosa cambia rispetto allo scorso anno, gli argomenti di ogni materia e come funzionano esami, crediti e iscrizioni.
Cosa sono i Syllabus e per chi valgono
I Syllabus sono i documenti che definiscono in modo ufficiale cosa studiare per ciascuna delle tre materie del semestre aperto. Valgono per i tre corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale — Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria — e riguardano gli insegnamenti di Biologia, Fisica e Chimica e propedeutica biochimica. Ogni programma è suddiviso in unità didattiche, con l’indicazione del peso in crediti, ed è scaricabile dalla sezione dedicata della piattaforma Universitaly.
Le novità dei Syllabus 2026/2027
La principale novità riguarda l’aggiornamento e la razionalizzazione dei programmi. Rispetto alla prima edizione sono state eliminate le sovrapposizioni tra le discipline: al posto degli argomenti ripetuti da una materia all’altra, i nuovi Syllabus valorizzano le connessioni e gli aspetti comuni tra Biologia, Fisica e Chimica, con l’aggiunta di esempi applicativi e casi di studio. La novità più concreta è nel programma di Fisica, dove è stato dato più spazio alla parte esercitativa: per ciascuna unità didattica è ora indicata la percentuale di ore dedicata agli esercizi. L’impianto resta sui fondamentali delle tre materie, ma in una forma più integrata, applicata e meno ridondante.
Cosa studiare, materia per materia
I tre Syllabus definiscono i macro-argomenti di ogni insegnamento. Di seguito una panoramica; per i sottoargomenti di dettaglio conviene sempre scaricare il programma completo da Universitaly.
Chimica e propedeutica biochimica
Il corso parte dai fondamenti — struttura dell’atomo, legami chimici, stati di aggregazione della materia e termodinamica — per poi passare a miscele, soluzioni e proprietà colligative, alle reazioni chimiche negli organismi viventi (cinetica ed equilibrio) e ad acidi, basi, sali, pH, soluzioni tampone, ossido-riduzione ed elettrochimica. La seconda parte è dedicata alla chimica organica (proprietà del carbonio, idrocarburi, gruppi funzionali e isomerie) fino alle biomolecole: amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi. Il filo conduttore sono le applicazioni in ambito biomedico.
Biologia
Il programma fornisce una preparazione integrata sui fondamenti della disciplina: dalle basi dell’organizzazione biologica e molecolare della vita alla struttura e funzione della cellula, dai meccanismi di trasmissione e controllo dell’informazione genetica ed epigenetica all’espressione genica, dalla segnalazione cellulare al metabolismo, fino al controllo della proliferazione e della sopravvivenza cellulare. È la base indispensabile per comprendere i processi fisiologici e patologici affrontati negli anni successivi.
Fisica
Il corso copre i grandi capitoli della fisica con un taglio orientato alla biomedicina: meccanica, meccanica dei fluidi, onde meccaniche, termodinamica, elettricità e magnetismo e fisica delle radiazioni, con ampio spazio agli esercizi. Per affrontarla serve una buona base di matematica, in linea con i programmi della scuola superiore.
Cosa cambia rispetto al 2025
Rispetto alla prima edizione i programmi vanno tutti nella stessa direzione — meno teoria astratta, più legame con la pratica clinica, più esercizi — ma il cambiamento si sente in modo molto diverso da una materia all’altra.
La Biologia è quella che cambia meno. L’impianto resta sostanzialmente quello dell’anno scorso, con qualche sfoltitura ai margini: spariscono alcuni temi più trasversali, come l’evoluzione darwiniana e i prioni, mentre la biologia cellulare si conferma — anzi rafforza — come la parte più corposa del programma. Chi ha studiato sul syllabus precedente non si troverà spaesato.
La Fisica è quella che si trasforma di più, e non è un caso che sia anche la materia che l’anno scorso ha messo più in difficoltà i candidati. Il programma lascia per strada buona parte dei formalismi più pesanti — dal calcolo differenziale e integrale ad alcuni capitoli teorici di meccanica ed elettromagnetismo — per concentrarsi su ciò che serve davvero in ambito medico: la meccanica dei fluidi, con il teorema di Bernoulli applicato alla circolazione del sangue, la radioattività, l’assorbimento delle radiazioni. Soprattutto, ogni unità dedica ora una quota fissa di ore agli esercizi: è una fisica che si studia con i problemi in mano, non solo sulla teoria.
La Chimica, infine, cambia pelle. Le unità passano da otto a sette, con i fondamenti — atomo, legami, stati della materia, termodinamica — raccolti in un unico blocco iniziale. Ma la novità vera è il baricentro, che si sposta con decisione verso la biochimica e la fisiologia: l’equilibrio acido-base del sangue, i fenomeni osmotici, la respirazione cellulare, il ruolo dei radicali liberi. È, di fatto, una chimica pensata per chi farà il medico.
Come funziona il semestre aperto: crediti ed esami
Il semestre aperto prevede la frequenza dei tre insegnamenti, ciascuno dei quali vale 6 CFU, per un totale di 18 crediti. Al termine lo studente sostiene tre esami, uno per materia, con prove uguali a livello nazionale e in contemporanea nello stesso giorno. Ogni prova dura 45 minuti ed è composta da 31 quesiti: domande a risposta multipla con cinque alternative (una sola corretta) e quesiti a completamento, in cui va inserita la parola mancante.
Per rientrare nella graduatoria nazionale è necessario ottenere almeno 18/30 in ciascun esame. Superate tutte e tre le prove e collocandosi in posizione utile, lo studente si immatricola a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, con pieno riconoscimento dei 18 CFU. Il semestre aperto può essere ripetuto fino a tre volte, anche non consecutive.
I corsi affini e il riconoscimento dei crediti
Al momento dell’iscrizione si sceglie anche un corso di studio affine (per esempio una laurea scientifica come Biologia o Biotecnologie) al quale ci si iscrive contestualmente. Significa che, mentre si frequenta il semestre aperto, si è regolarmente immatricolati a un altro corso. Se si superano i tre esami e si entra in graduatoria si passa a Medicina, con i crediti riconosciuti; in caso contrario si può proseguire nel corso affine portando con sé i CFU già conseguiti. È il meccanismo pensato perché il semestre non vada perso e per non rischiare di restare fuori da tutto.
Cosa manca ancora: date, posti e iscrizioni
I Syllabus definiscono i programmi, ma non gli aspetti operativi. Date degli appelli, numero di posti disponibili, contributo e finestra di iscrizione sono fissati dal decreto attuativo e pubblicati su Universitaly: è la parte che gli aspiranti studenti attendono per pianificare con precisione l’anno. Conviene tenere d’occhio la piattaforma e procedere all’iscrizione, quando aprirà, indicando corso principale, corso affine di riserva e ordine di preferenza delle sedi.
Come prepararsi adesso
In attesa del decreto, la cosa più utile è partire dai programmi appena usciti. Qualche indicazione pratica:
- Scarica i Syllabus ufficiali da Universitaly e leggi gli argomenti di ciascuna materia: sono la mappa esatta di ciò che verrà chiesto.
- Distingui il tipo di studio: Biologia e Chimica richiedono soprattutto comprensione e memorizzazione di molti contenuti, mentre Fisica è più orientata alla risoluzione di problemi — non a caso cresce il peso delle esercitazioni.
- Pesa il lavoro e pianifica per tempo: tre programmi di livello universitario in pochi mesi richiedono organizzazione, meglio una tabella di marcia il prima possibile.
- Esercitati nel formato reale — 31 quesiti in 45 minuti per materia — con simulazioni, per arrivare agli esami abituato a tempi e tipologie di domanda.
Per lo studio dei programmi e l’allenamento sul formato d’esame, Alpha Test propone manuali, eserciziari e corsi dedicati al semestre di Medicina, allineati ai Syllabus 2026/2027: scopri i materiali per il semestre filtro.
Domande frequenti
Il semestre aperto vale solo per Medicina? No: riguarda anche Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria, con lo stesso impianto di materie ed esami.
Quante volte si può sostenere? Fino a tre volte, anche non consecutive.
Cosa succede se non si entra in graduatoria a Medicina? Si può proseguire nel corso affine scelto all’iscrizione, mantenendo i crediti già conseguiti: l’anno non è perso.
Servono davvero tutti e tre gli esami con 18/30? In linea generale sì: per rientrare in graduatoria serve la sufficienza in ciascuna prova. Le soglie definitive e gli eventuali correttivi per il 2026/2027 saranno stabiliti dal decreto attuativo (lo scorso anno furono introdotti aggiustamenti in corso d’anno).
Quando si conosceranno date e posti? Con la pubblicazione del decreto attuativo su Universitaly.
Per un quadro completo su funzionamento, graduatorie e tempistiche, vedi la nostra guida su come funziona il semestre filtro di Medicina. E se stai valutando tutte le strade per accedere a Medicina, può esserti utile l’approfondimento sulle migliori università private di Medicina in Italia.
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